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10.09.2014

Marche "Modello italiano" per l'accoglienza ai turisti in camper


E' stato presentato in Regione il Rapporto Regionale - Marche sul turismo in libertà in camper e caravan 2014.
Una fotografia degli indicatori e dei dati relativi al comparto produttivo e turistico del plein air nella Regione che in ambito nazionale rappresenta una case history importante e un modello per le altre Amministrazioni locali.


Le immatricolazioni di autocaravan e caravan nelle Marche
Le Marche sono risultate nel 2013 la terza Regione del Centro Italia, dopo la Toscana e il Lazio rispettivamente al primo e al secondo posto, per il volume delle autocaravan nuove e usate, pari a 958 veicoli (2,9% del totale nazionale), che per quello delle caravan nuove e usate, pari a 289 veicoli (3,2% del totale nazionale).
Analogamente al trend nazionale, la contrazione del mercato del nuovo a livello regionale (pari all’11,5% nel 2013 rispetto all’anno precedente) viene bilanciata dalla considerevole crescita dei trasferimenti netti di proprietà delle autocaravan (+70% rispetto al 2012), che passano dai 514 mezzi nel 2012 agli 874 mezzi nel 2013.
Il volume usato/nuovo autocaravan, dunque, raddoppia nel 2013 rispetto all’anno precedente: ogni 10 nuove autocaravan immatricolate nella Regione se ne contano 104 usate.


Flussi e tipologie del turismo in autocaravan nelle Marche
Dal Rapporto emerge come le Marche rappresentino una meta d’eccellenza per il turista, italiano ed estero, che sceglie di viaggiare in autocaravan e in caravan nel nostro Paese.
Secondo i dati dell’Osservatorio Regionale del Turismo della Regione Marche, nel 2013 nelle aree di sosta regionali sono stati registrati circa 57 mila arrivi complessivi, di cui l’88% di camperisti italiani e il 12% di camperisti esteri, con oltre 182 mila presenze, realizzate per il 90% sul totale dagli italiani.
In termini di flusso regionale degli arrivi e delle presenze, sono le Province di Ancona e di Pesaro-Urbino a detenere il primato: la Provincia di Ancona, considerando sia i camperisti italiani che esteri, ha registrato ben 19.951 arrivi complessivi (oltre il 35% del totale regionale annuo) e 47.800 presenze (più del 26% del totale regionale annuo), mentre la Provincia di Pesaro-Urbino ha contato 16.008 arrivi (28% del totale regionale annuo) e 50.355 presenze (più del 27% del totale regionale annuo).


Volendo analizzare il flusso turistico in funzione della Regione italiana di provenienza, si registra che sono gli stessi camperisti marchigiani ad aver prodotto in assoluto nel 2013 il maggior numero degli arrivi (9.100, corrispondenti al 18% del totale domestico regionale annuo), seguiti dai camperisti della Lombardia (7.611 arrivi, pari al 15% del totale domestico regionale annuo) e dell’Emilia Romagna (7.299 arrivi, pari al 14,5% del totale domestico regionale annuo).
Dall’analisi degli arrivi esteri in autocaravan nelle Marche nel 2013, i principali territori europei di provenienza sono stati la Germania, con 1.935 arrivi, la Francia, con 754 arrivi, e i Paesi Bassi, con 721 arrivi.


Le strutture ricettive nelle Marche
Le Marche, nel 2013, si sono classificate al quinto posto in Italia con 146 aree di sosta (7,9% delle 2.000 aree di sosta totali presenti a livello nazionale), precedute da Piemonte (12,4%), Emilia Romagna (10,4%), Toscana (9,7%) e Veneto (8,2%).


Osservatorio CISET: Marche prime in Italia per ospitalità all’aria aperta
Le Marche detengono il primato in termini delle migliori performance dei tre indicatori elaborati dall’Osservatorio sul turismo in camper e all’aria aperta nelle Regioni italiane, realizzato da APC, in collaborazione con il CISET - Centro Internazionale di Studi sull’Economia Turistica dell’Università Ca’ Foscari di Venezia e che sono: i valori di turisticità en plein air, ossia la capacità di attrazione dei turisti all’aria aperta e la loro distribuzione/concentrazione sul territorio; gli indici di ricettività en plein air, valutati in funzione del grado di specializzazione dell’offerta ricettiva e della qualità delle aree di sosta e della loro distribuzione e concentrazione sul territorio; il grado di sensibilità e di attenzione dei Comuni a investire nel potenziamento della ricettività en plein air.


Il quadro normativo regionale
La Regione Marche rappresenta un modello italiano anche in merito al riconoscimento normativo dell’ospitalità turistica dedicata ai camperisti.
L’art. 35 della Legge 9/2006 “Testo unico delle norme regionali in materia di turismo” disciplina le aree attrezzate riservate esclusivamente alla sosta e al parcheggio di autocaravan e caravan.
Elemento innovativo della normativa regionale, l’introduzione della DGR n. 1701/2009 con la quale sono stati definiti i requisiti e le modalità di riconoscimento delle aree sosta di eccellenza.
Dopo accurati sopralluoghi, un’apposita Commissione della Regione Marche ha individuato 18 aree, presenti nella guida “plein air Marche” consultabile e scaricabile dal sito www.turismo.marche.it, che non si limitano a un’offerta base di servizi (sosta e camper service) ma possiedono le caratteristiche per una confortevole permanenza.
Inoltre, la Regione Marche parteciperà con un proprio stand, contrassegnato dalle immagini della campagna promozionale con Neri Marcorè, al Salone del Camper di Parma (13-21 settembre), la più importante manifestazione italiana del caravanning e del turismo en plein air, in stretta collaborazione con l’Associazione camperisti regionale.
Info: www.turismo.marche.it


Anche dal turismo en plein air la conferma che la strategia regionale che propone tanti turismi in grado di attrarre target diversi e destagionalizzare con offerte lungo tutto l’arco dell’anno, è vincente e produce ottimi frutti.
I dati del comparto produttivo e turistico ‘all’aria aperta’ - ha dichiarato il Presidente della Regione Gian Mario Spacca - presentati oggi parlano chiaro: a livello nazionale la nostra regione rappresenta un modello di ospitalità qualificata e ricercata per i turisti in camper e caravan che amano una vacanza di benessere e bellezza, in una terra accogliente dove paesaggio e cultura si coniugano per divenire luogo unico e incantevole per trascorrere al meglio il proprio tempo libero.
Il turismo all’aria aperta rappresenta per la Regione Marche un segmento particolarmente importante per qualità e numeri.
La sua influenza sul comparto turistico complessivo è particolarmente significativa”.


Diversificare e destagionalizzare l’offerta turistica con l’implementazione delle aree di sosta camper - secondo Jan de Haas, Presidente APC - è questo uno degli ingredienti che ha fatto del sistema ricettivo della Regione Marche un modello italiano. Ma non solo.
L’Amministrazione ha saputo garantire un’ospitalità multifunzionale e integrata con il territorio e questo ha contribuito ad apportare benefici ai sistemi economici locali.
La Regione Marche è stata poi la prima in Italia a riconoscere la normativa che disciplina la realizzazione di aree attrezzate riservate alla sosta e al parcheggio di autocaravan, differentemente dall’estrema frammentarietà del quadro normativo turistico sul territorio nazionale che rappresenta uno dei principali ostacoli allo sviluppo di questa tipologia di viaggio, tema su cui siamo impegnati da sempre”.


Ringraziamo il Presidente Spacca per la preziosa collaborazione instaurata da tempo - ha detto Francesca Tonini, Direttore Generale APC - l’Amministrazione regionale è sempre stata attenta a questa speciale tipologia di turismo.
Da sottolineare un dato interessante: dal 2001 sono state ben 17 le Municipalità marchigiane ad aver partecipato al Bando “I Comuni del Turismo all’Aria aperta” e sono 3 le strutture ricettive realizzate anche grazie al contributo APC, precisamente a Montappone, Fermo e Montelupone.
Ci sono tutti i presupposti per continuare a collaborare, vista la sensibilità del territorio, mettendo a sistema gli operatori della filiera per avviare un progetto di marketing territoriale che permetta la promozione di Marche plein air”.


Fonte:
www.lindiscreto.it

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