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Area Camper Porto - Peschiera del Garda

Indirizzo:Via Milano, Peschiera del Garda (VR)

Contatti: Info: +39 345.2302555 / +39 349.5167226

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Oggi il centro storico di Peschiera del Garda con i suoi locali tipici e caratteristici, vero paradiso per gli amanti dello shopping e per i buongustai, è ancora completamente racchiuso nelle alte mura veneziane, completamente circondate dall'acqua e la mappa della città ne mette in risalto i contorni a forma pentagonale.


Peschiera del Garda √® una Citt√† Turistica e d'Arte e offre al visitatore visibili testimonianze di tutte le epoche storiche: dall'et√† delle culture palafitticole al periodo romano, dall'alto e basso medioevo all'et√† scaligera, dal periodo di dominazione veneta all'et√† napoleonica, alla dominazione asburgica, quando Peschiera era una delle quattro roccaforti del Quadrilatero, il sistema difensivo pi√Ļ imponente d'Italia..

L'Area Camper Peschiera del Garda si trova in Via Milano nella prima periferia e dista dal Porto turistico e dal centro del borgo lacustre poco pi√Ļ di 450 metri circa, di fronte c'√® un distributore delle benzine.¬†L'inaugurazione √® avvenuta il primo dell'anno del 2014 e l'area camper si presenta molto ampia, √® accessibilissima nelle manovre lungo le quattro corsie per accedervi alle oltre 100 piazzole, il parcheggio per le autocaravan ha un accesso regolamentato con entrata ed uscita tramite sbarre automatiche e un parchimetro a moneta e carta, sotto la tettoia della reception del custode ed inoltre √® recintata e anche videosorvegliata.

Le piazzole sono tutte in piano e su fondo in brecciolino paglierino chiaro autodrenante e sono fornite da varie colonnine per l'erogazione della corrente elettrica a normativa CE, possiede l'illuminazione notturna ed in alcuni lampioncini l'illuminazione è addirittura a led, non è per ora ombreggiata ma bisognerà attendere la crescita delle piante.

Al centro dell'ampio piazzale c'è una piccola struttura in prefabbricato che al suo interno e divisi per sesso ci sono i servizi igienici e le docce calde, un lavatoio e un lavello, di fianco e verso l'uscita è presente lo stallo del camper service, un ottima realizzazione della Wc Wash tutto in acciaio inox, il pozzetto è una griglia carrabile a tutta larghezza ed autopulente, inoltre è prevista la tramoggia per lo scarico delle cassette-wc, ottima l'accessibilità e l'utilizzo del servizio.

Tutti i servizi presenti ed elencati sono inclusi nella tariffa oraria di ‚ā¨ 0,50 ora, verranno poi aggiunti altri servizi utili per una migliore e confortevole presenza; una zona verde con tavoli e panche in legno per picnic e barbecue e la zona ecologica per la raccolta differenziata dei rifiuti solidi urbani.

Quest'area camper con queste caratteristiche e prezzo è destinata a far parlare e bene di questa località turistica della provincia di Verona, difatti all'uscita è prevista una pensilina della navetta che porterà direttamente ai parchi di divertimento, uno tra tutti; Gardaland.

Ottima la realizzazione con una razionale disposizione delle corsie e delle piazzole dove anche i veicoli di generose dimensioni avranno lo spazio necessario per la sosta, attualmente non è da sapere se sarà prevista anche l'apertura dei tendalini o altro, una particolarità dell'area camper è anche lo spartitraffico all'interno per separare le corsie di transito e delle piazzole, è praticamente coperta da erba sintetica e piantumata con giovanissime piante.

Tariffe: tutto compreso; acqua, camper service, elettricità, uso servizi igienici e docce calde.. Vedi contatti.
Apertura annuale, tempo di permanenza non ancora comunicato, i cani sono ammessi.

Area Camper Peschiera del Garda
Via Milano - 37019 Peschiera del Garda (VR)
Contatti: +39 345.2302555 / +39 349.5167226
Coordinate GPS: 45.43995,10.68474 / +45¬į 26' 23.82", +10¬į 41' 5.06"

Peschiera del Garda (Peschiera o Pischéra in veneto) è un comune della provincia di Verona in Veneto. È il comune più occidentale della regione e il territorio comunale confina con le province di Brescia e Mantova. Peschiera del Garda si trova circa 25 chilometri ad ovest di Verona e si affaccia a sud del Lago di Garda in un'area riparata dai venti.

Presso Peschiera esce l'emissario del lago di Garda, il Mincio. La costruzione della città murata di Peschiera circondata dalle acque ha modificato il percorso naturale del fiume: per permettere la difesa della città, infatti, sono stati costruiti tre rami di uscita dal lago che si riuniscono poi a sud dell'abitato.

È inoltre punto d'inizio di una pista ciclabile di 43.5 km, che transita lungo le alzaie del fiume Mincio, tra le città di Peschiera del Garda e Mantova. La partenza, se si segue il tragitto nord-sud, è presso il viadotto ferroviario di Peschiera del Garda. La pista inizia sul lato destro del Mincio, passando nel lato sinistro subito prima del paese di Monzambano, presso la diga di Salionze.


Storia


La preistoria:
Grazie alla sua particolare collocazione geografica di collegamento tra l'area alpina e la pianura padana, Peschiera ha giocato nel corso della storia un ruolo di rilevante importanza. Già da allora l'area era al centro di scambi e commerci.
I primi insediamenti in quest'area sono datati intorno all'età del Bronzo, di cui rendono testimonianza alcuni siti palafitticoli e diversi reperti archeologici.
Sono stati riconosciuti almeno sette villaggi palafitticoli, I due più importanti sono denominati Imboccatura del Mincio e Bacino Marina dove furono trovati in abbondanza materiali ceramici, andati persi quasi tutti, e in metallo.
Il periodo del ritrovamento, dal 1851, fu in coincidenza del rinforzo dei bastioni da parte degli austriaci, come austriaci furono i primi rilievi fatti da Keller e dall'archeologo barone von Sacken.
Peschiera ha dato il nome ad un periodo cronologico recente dell'età del Bronzo: Peschiera-Zeit


Da Roma al Medioevo:
La città romana, dal nome di Arilica era situata nell'attuale centro storico ed era un vicus, soggetto come Verona alla tribù Poblilia, sulla via Gallica. Plinio il Vecchio, riguardo alla città, descrive l'abbondanza del pescato complice l'uscita dell'acqua dal lago verso il fiume Mincio:


« Lacus est Italiae Benacus in Veronensi agro Mincium amnem tramittens, ad cuius emersus annuo tempore, Octobri fere mense, autumnali sidere, ut palam est, hiemato lacu, fluctibus glomeratae volvuntur in tantum mirabili multitudine ut in excipulis eius fluminis ob hoc ipsum fabricatis singularum milium reperiantur globi. »


Sembra che lo stemma comunale nasca proprio da queste condizioni favorevoli, due anguille d'argento con una stella d'oro. Nei pressi di Peschiera, verso Salionze, la tradizione riporta che il papa Leone I abbia fermato Attila, senza armi, sul guado del Mincio nel 491 dopo una campagna di conquista e distruzione in cui fu rasa al suolo Aquileia. È attorno al VIII-IX secolo che Arilica cambiò nome in Peschiera. Pare che durante la catastrofica invasione degli Ungari, Peschiera abbia permesso allo sconfitto Berengario I di sopravvivere e riprendere il proprio ruolo.


Peschiera fu una delle località interessate dalle vicende umane e storiche che si svolsero tra il XI secolo e il XIII secolo e dalle numerose proprietà che videro protagonisti i vari componenti della famiglia degli Ezzelini. Proprietà che furono certosinamente accertate, censite e documentate dopo la loro definitiva sconfitta avvenuta nel 1260.


Medioevo ed età moderna:

Dopo di allora la città fu legata nei destini a filo doppio con Verona, nel 1262 con l'elezione a Capitano del Popolo del futuro Mastino I della Scala (Leonardino), Peschiera diventò un punto vitale per la Signoria Scaligera, con un breve intervallo iniziale con un dominio del sanguinario Ezzelino da Romano.
Tantoché la fine della signoria fu frutto anche della caduta della città nel 1387 per mano di Gian Galeazzo Visconti signore di Milano e figlio di Regina della Scala.
La Repubblica Veneta entrò in possesso di Peschiera nel 1440 per mano di Francesco Sforza, al soldo della Repubblica di Venezia. La parte più importante delle mura furono erette a partire dal 1549 su progetto di Guidobaldo della Rovere, duca di Urbino, vi furono anche progetti di Michele Sammicheli e Anton Maria Lorgna.
Peschiera ha la caratteristica di essere stata una città murata con la presenza stratificata di molti progetti fin dal VI secolo, un sistema di mura fra i più completi in Italia e con la caratteristica di aver mantenuto il suo essere circondata dall'acqua.
Quello della città militare forniva aspetti diversi, le servitù militari sempre più pesanti strozzavano ed indirizzavano l'economia verso canali sempre più stretti, ne è prova una supplica del 1589:


« tale e tanta è la penuria di vivere nella fortezza sopra Peschiera et così puochi sono gli negotii che a poco a poco gli abitanti abbandonano volontariamente I'habbitar in essa et vanno altrove per procurarsi commodamente il viver il che si vede anco con danno di vostra serenità, cosa che non succedaria quando si potesse fuori d'essa fortezza far mercato come di quel modo che si fa a Crema a Orzi Novi ed altri luoghi di fortezza... »

La pista ciclabile del Mincio:
La pista ciclabile del Mincio (o ciclovia Mantova-Peschiera) è una pista ciclabile di 43,5 km, che transita lungo le alzaie del fiume Mincio, tra le città di Peschiera del Garda e Mantova.
Descrizione:
Si tratta di una pista ciclabile bidirezionale con un modesto dislivello.
Completata nel 2006 e interamente asfaltata, ripercorre uno dei lati del famoso quadrilatero fortificato che gli austriaci realizzarono nella prima metà del 1800.
La partenza, se si segue il tragitto nord-sud, è presso il viadotto ferroviario di Peschiera del Garda.
La pista inizia sul lato destro del Mincio, passando nel lato sinistro subito prima del paese di Monzambano, presso la diga di Salionze.
Poco dopo si arriva a scorgere il castello scaligero di Valeggio sul Mincio e si raggiunge Borghetto sul Mincio, borgo caratteristico per i molti mulini ad acqua e per le rovine del ponte visconteo.
Da qui si prosegue, costeggaindo sempre il Mincio, fino a Pozzolo, dove possiamo trovare una variante per Volta Mantovana.
Ora la pista inizia a discostarsi dal fiume prosegnedo lungo i canali della pianura mantovana.
Dopo circa 40 km si giunge nella città di Mantova, qui si raggiunge facilmente la stazione ferroviaria ma è consigliato proseguire sulla stradina ciclopedonale che corre lungo il lago di mezzo fino a raggiungere il palazzo Ducale.
L'intera pista è ben segnalata e con diversi punti di appoggio. Molto frequentata soprattutto in primavera.


Architetture religiose


Santuario della Madonna del Frassino:
Il santuario ha tre aspetti importanti, quello religioso, quello artistico e quello storico. Fu eretto nel luogo dove il contadino Bartolomeo Broglia, aggredito da un serpente, avrebbe veduto materializzarsi una statuetta della Madonna l'11 maggio 1510 fra i rami di un frassino.
Il contadino pregò la Madonna di salvarlo e subito il serpente si allontanò. Qualche giorno dopo la statua fu portata all'arciprete di Peschiera,che la portò nella chiesa della disciplina, ma durante la notte scomparve e fu ritrovata sullo stesso frassino dove il Broglia l'aveva vista l'undici maggio, e che ora è conservato all'interno del santuario.
Poco più di un anno dopo, il 10 settembre 1511, il cattolico Roberto Stuart, figlio di Giacomo di Scozia e comandante generale delle truppe francesi, pose la prima pietra per erigere il Santuario.
Vi fu subito un problema con i custodi del convento, e il consiglio di Peschiera chiamò i Padri Minori Francescani a sostituire i Servi di Maria già nel 1514, il 15 giugno.
Una bolla di papa Leone X del 14 gennaio 1518 diede facoltà ai francescani di costruire un convento in clausura e di abitarvi in perpetuo. Si creò così un binomio fra i francescani e il santuario interrotto solo da Napoleone con l'esproprio delle Abazie.
La chiesa è ricca di opere d'arte, viene definita da alcuni una pinacoteca: sono presenti di Paolo Farinati due tele, La Natività e Madonna e Santi, dodici tele di Giovanni Andrea Bertanza Misteri del Rosario e Santi, una di Zeno da Verona San Pietro e San Giovanni Battista e quattro tele di Muttoni il Giovane. Del Farinati, con l'aiuto dei figli Orazio e Cecilia sono gli affreschi interni presenti anche in ogni cappella.
All'interno è notevole il coro in noce del 1652 voluto da fra Bartolomeo Speciani. All'esterno le lunette sono dipinte sempre da Muttoni il giovane. Sui muri interni del santuario vi sono simboli,fotografie,o articoli di giornale che raccontano la presunta miracolazione di diverse persone,avvenuta grazie alla madonnina del frassino.
La statua della madonnina è in terracotta, alta una quindicina di centimetri, probabilmente di manifattura francese.


Chiesa parrocchiale di San Martino Vescovo:

È collocata nel centro storico del paese, ed è considerata una delle chiese più antiche della Diocesi di Verona.
Sono del 1008 le prime testimonianze di una chiesa dedicata a San Martino: De plebe S. Martini sita in vico Piscaria.
Il Papa Eugenio III nel 1145 scrive in una bolla: Plebem de Piscaria cum capellis et decimis et piscationibus et dimidia curte. Nel 1454 era pieve parrocchiale con arciprete.
L'attuale chiesa è stata costruita nel 1820-22 sul luogo di una precedente requisita da Napoleone Buonaparte nel 1812 per farne un magazzino militare e un ospedale, ed abbattuta nel 1814 in quanto pericolante.
Nel 1930-1933 la chiesa raggiunse l'assetto attuale. Nel 1937 l'interno fu affrescato dal pittore Severino Saoncella e nel 1966 vi fu un'ulteriore ristrutturazione. Nel 2008 sono stati restaurati gli affreschi e gli apparati decorativi.
All'interno della chiesa è conservata una reliquia del Beato Andrea da Peschiera.


Altre chiese di Peschiera:

Nel territorio comunale sono presenti anche altre due chiese parrocchiali: quella dedicata a San Benedetto, costruita nel 1962 a San Benedetto di Lugana, di fianco all'antica chiesetta della frazione, tuttora esistente; e quella dedicata al Beato Andrea da Peschiera, edificata nel 1988 nella zona meridionale del paese, contenente una reliquia del beato patrono.


Architetture militari:
La Fortezza - XVI secolo
Fortificazioni esterne - XVI secolo
Porta Brescia - XVI secolo
Porta Verona - XVI secolo
Forte Ardietti - XIX secolo


Siti archeologici:
Gli scavi romani:
Sono collocati nel centro del paese, in fianco alla chiesa di San Martino. Nella parte conservata e protetta, si riconosce sul lato nord un impianto di una casa che si affaccia su una corte selciata. Gli ambienti hanno pavimenti diversi: mosaico, battuto di scaglie di pietra e cocciopesto. Il cavedio interno è lastricato. La parte a sud delinea dei vani per cui è improbabile definirne l'utilizzo. La parte ora scoperta è ridotta rispetto a quella originaria: nel 1981 fu interrata una parte meno interessante e fortemente mutata per successivi lavori rispetto all'impianto originale.


Aree naturali:
Laghetto del Frassino:
È un piccolo lago, di origine glaciale, con una superficie di circa 80 ettari e una profondità massima di 15 metri, particolarmente importante dal punto di vista naturalistico per la varietà di specie animali e vegetali che si trovano sulle sue sponde. Per questo, nel 2000 l'Unione Europea l'ha inserito tra i siti di importanza comunitaria (SIC) e le zone a protezione(ZPS). Tuttavia, gli imminenti lavori di realizzazione della linea ferroviaria TAV Milano-Venezia potranno mettere in seria difficoltà il mantenimento degli equilibri naturali dell'area, compresa tra la ferrovia e l'autostrada A4, oltre ad incendi dolosi ed insistenti richieste d'edificabilità fino al 2012.

Si consigli agli utenti di mantenere un tono conforme alle regole del buon senso.

16.02.2015 - IGNAZIO
Ottima area di sosta, dotata di molti servizi compresi nel prezzo, unica pecca la vicinanza con la ferrovia.
31.03.2014 - robyelen
Area sosta ben servita e ubicata in centro al paese, unica pecca manca la delimitazione delle piazzole di modo che ogni camper abbia il giusto spazio.