Camper Park La Quercia - Località Saturnia - Manciano

Indirizzo:Località Saturnia - Via Aurinia, 12, Manciano (GR)

Contatti: Info: +39 342.1535716 / +39 0583.584049 - www.sostacampersaturnia.it

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*** ATTENZIONE ***

Siamo spiacenti di comunicare che a partire dal 22/03/2017  u.s. l’area sosta camper “La Quercia” di Saturnia non è più attiva in quanto il Comune di Manciano ha deciso di destinare l’area ad altro uso.

L'a

Ufficio Turistico Manciano:
Via Marsala 73 - 58014 Manciano (GR)
ProLoco di Manciano:
Via Roma, 2 - 58014 Manciano (GR)
Tel. +39 0564.62921 / +39 0564.620532

Associazione Pro Loco Montemerano
Via Giovanni Conti 1 - 58014 Manciano (GR)
TEL. +39 0564.602571

Associazione Pro Loco - Marsiliana
Località Borgonuovo 285 - 58014 Manciano (GR)
Tel. +39 0564.606454

www.comune.manciano.gr.it
infoturismo.comune.manciano.gr.it
www.termedisaturnia.it

www.provincia.grosseto.it

www.museidimaremma.it
www.turismoinmaremma.it
www.tuttomaremma.com
www.vivigrosseto.it
www.parco-maremma.it
www.nuovamaremma.it

www.regione.toscana.it

www.borghiditoscana.net
www.toscanaviva.com
www.turismointoscana.it
www.turismo.intoscana.it
www.viaggintoscana.com
www.toscanaeturismo.it
www.toscanainsieme.net

Saturnia è una frazione del comune di Manciano, nell'entroterra collinare della Maremma grossetana, che sorge sulla vetta di una collina che domina le rinomate sorgenti termali situate al centro dell'omonimo comprensorio turistico termale che si estende per un raggio di circa 30 km tra il Monte Amiata e le Colline dell'Albegna e del Fiora.

Saturnia sorge in una zona abitata almeno dal XII secolo a.C., ovvero dall'epoca tardo Villanoviana. 
Sono infatti attribuibili a questo periodo la cinta muraria e la necropoli del PUNTONE.  
Situata lungo la via Clodia, Saturnia fu anche un centro romano di cui ai giorni d'oggi rimangono alcuni tratti di mura, le basi di qualche edificio e i resti delle fondazioni di un complesso termale conosciuto come "bagno secco".  

Nel 1216 risulta appannaggio degli Aldobrandeschi; i senesi la conquistano definitivamente nel 1410. 
Al crollo della Repubblica di Siena si sottomise, nel 1559 a Cosimo I dei Medici, nel 1787 viene assegnata alla Comunità di Manciano.

La cinta muraria eretta dai senesi (1454-1464) è ancora riconoscibile anche se frammentaria, in essa sono presenti inglobati dei tratti in opera poligonale riferibili al periodo romano.

La Porta Romana, sotto cui transita una via basolata (forse l'antica Via Clodia), mostra i rifacimenti sia di epoca medievale che rinascimentale.

Al di sopra di Porta Romana, sul punto più elevato di Saturnia si trova la Rocca (Villa Ciacci): sui ruderi del "castellum aquarum" si ergeva il cassero medievale, poi rifatto dai senesi verso il 1419; la rocca risulta addossata alle mura ed è costituita da un recinto rettangolare chiuso da un'alta cortina di pietra con due torrioni cilindrici, all'interno del circuito murario, è stata eretta nel 1929 la Villa Ciacci.

La Chiesa di S. Maria Maddalena, rifacimento del 1933 di un'antica chiesa romanica, conserva al suo interno alcune opere d'arte. 
Presso Via Mazzini si trova il Bagno secco, grande recinto quadrato, probabilmente una conserva di acqua pertinente ad un bagno termale romano.

Intorno all'abitato e nella piana prossima al fiume Albegna, si estendono vaste necropoli, individuate in località Sede di Carlo, Pancotta, Pratogrande, Campo delle Caldane, Pian di Palma, e Puntone. Da visitare il Museo Archeologico che accoglie la Collezione Ciacci. 

Nella valle sottostante in direzione di Montemerano si trovano le Terme di Saturnia con l'acqua sulfurea che sgorga a 37°C

Rocca aldobrandesca:
Di origini medievale, sorge all'angolo nord-occidentale della cinta muraria ed è stata più volte distrutta fino alla ricostruzione voluta dai Senesi nel Quattrocento. 
La fortificazione include il novecentesco Castello Ciacci in stile neomedievale.

Mura di Saturnia:
Di origini romane, sono state ricostruite prima in epoca medievale e riqualificate dai Senesi nel periodo rinascimentale.

Porta Romana:
Si apre a sud, ed è l'unica porta rimasta dell'antica cinta muraria, dove sono ben evidenti gli elementi stilistici riconducibili alle varie epoche. 
È attraversata dalla Via Clodia, della quale sono visibili i resti.

Chiesa di Santa Maria Maddalena:
Sorta in epoca medievale, venne restaurata nella prima metà del Novecento; all'interno sono custodite opere d'arte di vari periodi storici.

Museo archeologico:
Ospita reperti dalla preistoria all'età romana venuti alla luce nelle vicine aree archeologiche, lungo le valli dell'Albegna e del Fiora e nel territorio tra Sovana e Pitigliano; le colline intorno a Saturnia hanno dato alla luce anche numerosi reperti preistorici risalenti al periodo eneolitico e all'età del bronzo.

Le terme di Saturnia:
La storia di questa straordinaria acqua solfurea, dalle innumerevoli proprietà curative, è avvolta nella leggenda popolare: si narra infatti che, in epoca antichissima, gli uomini sulla terra fossero in continua lotta tra loro e che il dio Saturno, stufo dei continui litigi tra gli umani, abbia lanciato un fulmine di fuoco sulla terra originando un cratere; da questa fessura iniziò ad uscire acqua calda con densi fumi e vapori. 
Gli uomini ne rimasero stupefatti a tal punto che smisero di lottare tra loro. Così, grazie all'intervento di Saturno, iniziò un lungo periodo di pace e tranquillità. 

Gli Etruschi erano già a conoscenza delle proprietà curative delle acque termali di Saturnia; lo stesso vale per i Romani che ne fecero una piccola stazione di sosta lungo i loro viaggi. 
Dopo un breve periodo di abbandono furono riscoperte nel medioevo da Cosimo II de'Medici ma dimenticate ancora una volta a causa della malaria. Già nel settecento la struttura si presentava con due complessi destinati uno alle donne e l'altro agli uomini. 
Il complesso fu ancora modificato nel corso dell'ottocento ma solo con l'avvento del novecento divennero tanto famose. 

La sorgente termale di Saturnia si trova all’ interno di un cratere vulcanico, dal quale esce dando forma ad un ruscello detto Gorello; questo scorre per oltre 500 metri fino a formare una cascata dall’ aspetto incredibilmente suggestivo, l'acqua del quale si perde poi nel vicino torrente Stellata. 

Le cascate prendono il nome di “Cascate del Mulino” per la presenza di un vecchio mulino, anticamente destinato alla macinazione del grano. 
È uno dei luoghi più frequentati di Saturnia ed è famosa, soprattutto tra i giovani, per i suggestivi e romantici bagni notturni che vi si possono fare.

L'acqua sgorga all'interno di un complesso turistico-termale dotato delle più moderne attrezzature alberghiere, terapeutiche e sportive, ed è rinomata soprattutto per la sua efficacia curativa (anidride carbonica, idrogeno solforato, azoto, emanazioni di radio e inoltre sodio, ammonio, calcio e soprattutto zolfo). 

Le acque, dalla temperatura costante di 37°C, sono veramente miracolose per una serie di malattie (artritismo, reumatismo, uricemia, nonché nelle localizzazioni articolari ed extraarticolari, sia muscolari che nervose; affezioni ga­stroepatiche e circolatorie, gotta, linfatismo, litiasi biliare, malattie della pelle, cosmetologia ecc..). 
Dalla sorgente (ove nasce una copiosa quantità di liquido, un metro cubo al secondo, ininterrottamente, da sempre), l'acqua viene usata mediante bagni, irrigazioni, inalazioni, fanghi, cosmetica.

Si consigli agli utenti di mantenere un tono conforme alle regole del buon senso.

03.07.2014 - nonnocim
Ho soggiornato tre fantastici giorni.Area confortevole ben tenuta,tranquilla e massima cordialità con il gestore "stefano".Appena potrò ritornerò lì e non mi muoverò più.Grazie