Camping Oasi Punta Aderci

Indirizzo:Contrada Torre Sinello, Vasto (CH)

Contatti: Info: +39. 347.3305874 / +39 0873.310275 - www.oasipuntaderci.it

Il Camping Oasi Punta Aderci si trova in Via Torre Sinello 31 a Vasto in provincia di Chieti e dista dal mare un chilometro circa ma raggiungibile comodamente dal servizio bus navetta interno e gratuito, il centro cittadino invece dista 5 km circa ma i primi negozi di alimentari e il primo distributore di benzine a 2,5 km circa.
Si segnala inoltre per gli amanti del naturismo che in prossimità della struttura ricettiva è disponible la spiaggia riservata, recintata e discreta.

Il camping è un'ottima struttura moderna e ben realizzata, pulita ed in ordine, gestita da privati cordiali e sempre disponibili ad ogni richiesta dei propri ospiti, l'area occupa una superficie di 12.000 Mq. in mezzo al verde "Riserva Naturale di Punta Aderici" ed è molto tranquilla e sicura, recintata e custodita.

Molti i servizi messi a disposizione dal camping per coloro che cercano il relax, oltre all'illuminazione notturna, alle tende e villini in muratura, l'area offre 20 piazzole per camper/caravan da 10 x 7 mt. in piano e su fondo in terra battuta, camper service ubicato lontano dalle piazzole è una griglia carrabile di ottima accessibilità ed utilizzo, c'è inoltre la tramoggia per lo scarico delle cassette-wc.
Ci sono inoltre gli allacciamenti per la corrente elettrica, un ristorante interno con cucina tipica locale e un bar, parco giochi attrezzato per bambini, servizi igienici anche per disabili e le docce, i lavelli e i lavandini per ogni esigenza, la lavatrice..
All'interno si noleggiano per escursioni e a poco prezzo mountainbike e un parcheggio per le auto, moto al seguito.

Il camping organizza su richiesta gite nei numerosi itinerari come il Parco nazionale del Grana Sasso, Parco nazionale d’Abruzzo, Isole Termiti, Santuario San Pio e il parco acquatico “Acqualand” (a 5 minuti dal Camping, per divertirsi tutti in famiglia).

Tariffe giornaliere: vedi sito web.
Apertura stagionale, dal primo Maggio a fine Agosto, non ci sono limiti di permanenza e le caravan sono ammesse così anche le tende.

Area sosta attrezzata Oasi Punta Aderci
Contrada Torre Sinello - 66054 Vasto (CH)
Info: +39. 347.3305874 / +39 0873.310275
www.oasipuntaderci.it - info@oasipuntaderci.it - oasipuntaderci@gmail.com
Coordinate GPS: 42.182179,14.658308  /  42°10'55.8"N 14°39'29.9"E

Come raggiungere l'area sosta: 
> Uscita autostrada A14, casello Vasto Nord proseguire sulla SS16 per Vasto, dopo circa 1 Km seguire indicazioni per “Casa Circondariale e poi “Oasi Punta Aderci”. Segnalata.
> SS16 da nord: Direzione Vasto, dopo aver superato l’ingresso Autostrada A14 di Vasto Nord dopo circa 1Km seguire indicazioni per “Casa Circondariale e poi “Oasi Punta Aderci”. Segnalata.
> SS16 da sud: Superato Vasto Marina proseguire direzione Pescara nella zona commerciale di Vasto vi troverete ad una rotonda dove è ben visibile la nostra insegna “Camping Oasi Punta Aderci”. Segnalata.

Comune Città del Vasto
Piazza Barbacani, 2 - 66054 Vasto (CH)
Tel. +39 0873.3091
www.comune.vasto.ch.it

Ufficio Servizi di programmazione turistica
Piazza Barbacani, 2 - 66054 Vasto (CH)
Tel. +39 0873.309373 - Tel. +39 0873.309374 - Fax: +39 0873.309373
Orari apertura ufficio al pubblico:
Da Lunedì al Sabato 8.30 - 13.00 (mattino)
Martedì e Giovedì 16.30 - 18.30 (pomeriggio)

Teatro Rossetti
Via Aimone, 1 - 66054, VASTO (CH)
Tel. e Fax: +39 0873.364160
www.teatrorossetti.it


www.turismovasto.it

Vasto (Uaštë in dialetto vastese; Histonium in latino e Istònion, Ιστονιον in greco antico) è un comune italiano della provincia di Chieti in Abruzzo. È il 7º comune più popolato dell'Abruzzo e il 198º a livello nazionale.

Il comune di Vasto è delimitato a nord dal fiume Sinello, a sud dal vallone di Buonanotte, ad est dal mare Adriatico.
Confina con i comuni di Casalbordino, Pollutri, Monteodorisio, Cupello e San Salvo.
La città sorge in una zona collinare a 144 m s.l.m. Vasto ha una superficie di 70,65 chilometri quadrati ed è il quarto comune abruzzese per estensione territoriale.
La sua costa si estende per 7 km di arenile e 13 km di scogliera. Il promontorio sul quale sorge la città dà origine al Golfo di Vasto, l'unica insenatura tra il Golfo di Ancona a nord e quello di Manfredonia a sud.


Etimologia del nome
Il nome deriva forse dal termine longobardo gasto o guasto (Gastaldato), suddivisione del territorio durante la dominazione longobarda (iniziata nell'ultimo quarto del VI secolo).


Età antica
Una leggenda vuole che la città fosse denominata Histon da Diomede e che fosse abitata originariamente da tribù provenienti dalla Dalmazia.
Di certo, sul territorio attualmente appartenente al comune di Vasto (Punta Penna) si stanziarono, in età imprecisata, i Frentani, che entrarono in stretto contatto con i Sanniti e con le colonie greche dell'Italia meridionale e della Sicilia (fra cui Siracusa).
I Frentani entrarono definitivamente nell'orbita romana con lo status di foederati (cioè di alleati), fra la fine del IV e gli inizi del III secolo a.C.
Dopo la guerra sociale, il centro abitato che si era andato formando pochi chilometri a sud di Punta Penna divenne municipio romano, ed Histon fu latinizzato in Histonium.

 

Dalle invasioni barbariche al secondo dopoguerra
Dopo il tramonto dell'Impero romano d'Occidente la città decadde, passando in potere prima degli Ostrogoti, poi dei Bizantini e infine dei Longobardi.
Entrata a far parte del Ducato di Benevento, fu espugnata e distrutta nell'802 dai Franchi. Tornata, negli anni successivi, ai duchi longobardi di Benevento, fu ricostruita come centro fortificato sulle rovine dell'abitato preesistente.


Fra il XIII e il XIX secolo fece parte, insieme alla sua regione di appartenenza, del Regno di Napoli (che, dopo l'unione al Regno di Sicilia, passò a denominarsi Regno delle Due Sicilie).


In età angioina il paese fu infeudato ai Caldora, passando, subito dopo l'avvento di una dinastia aragonese, ai d'Avalos (fine del XV secolo) che vi costruirono il Palazzo omonimo, in seguito distrutto dai Turchi (XVI secolo).


Nel 1710 le fu conferito ufficialmente il titolo di città.
Fino all'annessione al Regno d'Italia (1861) fece parte dell'Abruzzo citeriore.


Nel 1938, per volere di Mussolini, fu ribattezzata ufficialmente Istonio, in omaggio al toponimo latino in uso in età romana, per tornare a denominarsi Vasto nel 1944, dopo la liberazione della città.
Nel 1940-1943 sul litorale vastese (Istonio Marina) funzionò un campo di concentramento per antifascisti e slavi.


Nel secondo dopoguerra, fra il febbraio e il giugno del 1956, Vasto fu sconvolta da una serie di frane e smottamenti causata dalla gran quantità di precipitazioni, anche di carattere nevoso, che si erano prodotte in quei mesi.
Una parte di uno fra i più antichi rioni del centro storico sprofondò a valle, verso il mare.
Andarono distrutti alcuni edifici pubblici e religiosi di notevole valore architettonico, fra cui la chiesa di San Pietro, di età medievale, oltre a circa centocinquanta alloggi privati.
L'immediata evacuazione della popolazione residente dalla zona colpita, subito dopo la prima frana del 22 febbraio 1956, evitò tuttavia che si producessero vittime fra i civili.

Cattedrale di San Giuseppe - Chiesa di Santa Maria Maggiore - Chiesa di Maria Santissima del Carmine - Chiesa di San Michele Arcangelo - Chiesa di Sant'Antonio da Padova e ruderi del convento di San Francesco d'Assisi - Ruderi della chiesa di San Pietro - Resti della chiesa di Santa Croce - Ex convento di Sant'Onofrio - Complesso monumentale di Santa Lucia.

Castello Caldoresco (o di Caldora):
Il castello è sito su di un promontorio che domina la costa. Consta di bastioni agli angoli.
La parte originaria risale al XIV-XV secolo con trasformazioni attuate nel 1439 da Giacomo Caldora forse nella parte esterna.
Nel XV secolo il precedente palazzo venne trasformato in castello dai d'Avalos.
Altre trasformazioni sono state fatte da Cesare d'Avalos nel XVIII secolo

Palazzo D'Avalos:
Il palazzo è stato costruito da Giacomo Caldora, tuttavia il primo documento che parla di questo palazzo è un documento del 1427 che stabislisce un risarcimento dello stesso Giacomo Caldora a dei frati, che proverebbe che il palazzo non sia stato ampliato o restaurato, ma ne abbia costruito uno da capo a piedi.
In seguito fu dei d'Avalos, che non lo utilizzarono mai come residenza. durante l'invasione turca fu messo a ferro e fuoco da Pialy Pascià causa una delle assenze dei proprietari.
Il palazzo consta di cortile e giardino, di cui il giardino è stato recentemente restaurato.
Il palazzo è su due livelli con tratti neoclassici sulle finestre. Poco o nulla rimane del suo aspetto originario così come del suo antico teatro al suo interno.
Nel suo interno, attualmente è sede del museo archeologico, del museo del costume e della pinacoteca.
La sezione archeologica ospita statue femminili, teste di Afrodite, Eros, Zeus e Sileno oltre una serie di statuine bronzee, tutte raffiguranti la figura di Eracle.
La Pinacoteca contiene un settore dedicato alla pittura contemporanea ed in particolare a quella del'800, in cui si possono ammirare opere di Filippo Palizzi, Valerio Laccetti, Francesco Paolo Michetti e Giulio Aristide Santoro, tutti artisti abruzzesi.

I ruderi di Histonium:
La Piazza Rossetti conserva la forma ellissoidale dell'anfiteatro.
In via Cavour sono presenti i ruderi delle cisterne di Santa Chiara realizzate in opus signinum.
In Via Adriatica vi sono le terme risalenti al II secolo d.C. suddiviso in tre livelli.
Presso l'ospedale si trovano alcuni resti murari di un edificio della fine del I-metà del II secolo d.C.
In Via V. Lancetti vi sono delle Piccole Cisterne.
Presso Via S. e F. Ciccarone vi è un rudere archeologico denominato cappella della Madonna del Soccorso.
Da questo luogo proviene la lastra funeraria di Caius Hosidius Veteranus ora posta nel museo archeologico di Vasto.
In Via Antonio Bosco 16 vi è un tempietto romano.

Torri:
Torre di Bassano. La torre è sita poco distante dalla piazza.
Torre Diomede del Moro
Torre di Santo Spirito
Resti della Torre Sinello. Sono siti in località Sinello presso la Riserva Naturale di Punta Aderci.
Il primo impianto è risalente al XVI secolo.
La torre è posta in modo da controllare il porto di Vasto in epoca spagnola.
Era in stretto contatto visivo con altre torri poste nelle vicinanze tra cui la Torre di Punta Penna e con quella del Sangro nel comune di Torino di Sangro.
Le torri abruzzesi sono state terminate nel 1569.
Torre di Punta Penna. È sita in località Punta Penna.
Come per la precedente torre, il primo impianto risale al XVI secolo, doveva essere terminata nel 1569 ed era in stretto contatto visivo con le torri limitrofe, a differenza della torre precedente, oltre che con la Torre Sinello era in contatto con la torre di San Salvo.
La torre controlla l'insenatura che ospita il porto attuale di Vasto.

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