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Area Sosta Cimolais

Indirizzo:Via XX Settembre, Cimolais (PN)

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Tra Barcis ed Erto Casso c'è Cimolais.. Che dire.. Ottima, anche se per nulla ombreggiata ed è un bel biglietto da visita. Innanzitutto anche le caravan hanno accesso, poi nella tariffa giornaliera è incluso tutto, mancano i servizi igienici e le docce ma non servono e non sono prioritari. Sono otto le ampie piazzole per la sosta temporanea, c'è la corsia del camper service, l'illuminazione notturna, un barbecue, vari punti l'antincendio.. L'area sosta confina col grazioso borgo alpino e il torrente, meta di refrigerio e bagni, anche con una area verde attrezzata di tutto punto per picnic, parco giochi, wc..

L'Area Sosta di Cimolais è ubicata in una zona ampia e pianeggiante del piccolo borgo alpino, occupa la parte verso il Torrente Cimoliana e il parco verde pubblico attrezzato per i picnic e svago, con vari tavoli e panche in legno massello, vari punti fuoco, il parco giochi attrezzato per bambini, il tutto all'ombra di alberi. L'area sosta per raggiungerla è poco segnalata lungo il percorso, ma il paese essendo piccolo la si trova subito.

Ampia, soleggiata, con otto piazzole ampie e in piano e su fondo in blocchetti di cemento, tutte segnalate e separate da uno spazio verde e da una fontanella in pietra con quattro rubinetti filettati, con il barbecue in pietra al centro. Due le colonnine in materiale plastico per l'erogazione della corrente elettrica inclusa nella tariffa giornaliera, il parcheggio è illuminato la notte da lampioni pubblici, non ha la recinzione ma è video sorvegliata.

Dall'ingresso una volta arrivati si ha un bel vedere, pulizia e ordinata, concreta e razionale, come la corsia di transito che la circonda tutta, nella parte sud e al centro della corsia di transito c'è lo stallo per le operazioni di carico e scarico delle acque reflue. Inoltre l'area sosta è servita da pista ciclabile, da un ampia area picnic con parco giochi per i bambini. Il borgo alpino di Cimolais dista poche centinaia di metri, subito nelle immediate vicinanze c'è il Centro Visite del Parco Dolomiti Friulane.

Il camper service ha un ottima accessibilità, discreto invece l'utilizzo del classico pozzetto a terra in cemento con coperchio in metallo, posizionato al centro della corsia richiede una buona centratura per le operazioni di scarico dei serbatoi, di lato la classica colonnina di servizio dell'acqua potabile.

Apertura annuale, tempo massimo di permanenza 48 ore,  i cani sono ammessi ma sotto la responsabilità del proprio padrone e con l'obbligo tassativo della raccolta delle deiezioni canine.
Tariffe giornaliere: ‚ā¨ 10,00

Area Sosta Cimolais
Via XX Settembre - 33080 Cimolais (PN)
Coordinate GPS: 46.288743, 12.440122¬† /¬† 46¬į17'19.5"N 12¬į26'24.4"E

Comune di Cimolais
Via Vittorio Emanuele II°, 27 - 33080 - Cimolais (PN)
Tel. +39 0427.87019 - Fax +39 0427.87020
www.comune.cimolais.pn.it

Parco Faunistico Pianpinedo
Via Vittorio Emanuele II°, 27 - 33080 Cimolais (PN)
Tel. +39 0427.87333
www.pianpinedo.it

Pro Loco Cimolais
Sede: via Roma, 13 - 33080 Cimolais (PN)
Tel. e Fax +39 0427.87331
cellulare 338.6074111
proloco.cimolais@libero.it  

cimolais.it

www.valcellina.it
www.riservaforracellina.it
www.pordenonewithlove.it
www.friuliveneziagiulia.info
www.turismofvg.it
www.turismofriuliveneziagiulia.it
www.prolocoregionefvg.it
www.parcodolomitifriulane.it
www.piste-ciclabili.com

Cimolais (Thimolei in dialetto locale) è un comune della provincia di Pordenone in Friuli-Venezia Giulia. Si trova all'uscita del torrente Cimoliana, poi affluente del Cellina, dall'omonima valle Cimoliana

Gran parte del territorio del comune di Cimolais è compreso nel Parco naturale delle Dolomiti Friulane, nominate patrimonio mondiale dell'UNESCO nell'estate 2009 (Lista dei patrimoni dell'umanità). La cima più famosa e caratteristica è il Campanile di Val Montanaia, situato nell'alta Val Cimoliana e noto ad alpinisti ed escursionisti.

Storia
I ritrovamenti paleoveneti e romani e di successivi insediamenti di epoca longobarda dimostrano l'esistenza del paese già dall'alto medioevo. Fu uno dei possedimenti feudali "in monte" dell'abbazia benedettina di Sesto al Reghena sino a quasi tutto il Settecento. Nella chiesa parrocchiale di Santa Maria sono conservati alcuni altari lignei del XVI secolo. Il territorio di Cimolais fu donato dai fratelli longobardi Efro, Marco e Anto all'Abbazia di Sesto al Reghena nell'anno 762.

Passato nel XV secolo sotto il dominio della Repubblica di Venezia, Cimolais diventò Arsenale della Repubblica impegnandosi a fornire legname per la costruzione delle navi.

Chiese

Chiesa Parrocchiale di Santa Maria (di antica origine, conserva alcuni pregevoli altari lignei del 1500).
Chiese delle "Crosite".
Chiesetta Alpina.
Chiesa di Floriano.
Chiesa di Sant'Osvaldo.

Percorsi didattici

Centro visite di Cimolais del Parco naturale delle Dolomiti Friulane.

Centro Didattico Montano Pianpinedo.
Ubicato in località “Piana di Pinedo”, tra i Comuni di Cimolais e Claut e ai confini del Parco Naturale delle Dolomiti Friulane, il parco faunistico ricopre un'area di 35 ettari. Realizzato con la finalità di salvaguardare il mantenimento e l'incolumità di ogni specie animale, assicurandone una vita il più possibile vicina alla condizione selvatica, sia in termini di socializzazione che di spazi, il Parco si propone come occasione unica per entrare in contatto diretto con la natura e vuole trasmettere, a grandi e piccoli, l'importanza del rispetto degli animali e del loro ambiente naturale.

Avrete così l'occasione di passeggiare immersi in una natura incontaminata, magari incontrando sul vostro cammino qualche cervo, dei caprioli, una colonia di stambecchi o qualche solitario camoscio. Non è escluso che le marmotte facciano capolino dalla loro tana o che uno scoiattolo incroci il vostro percorso. Il parco faunistico rappresenta uno splendido esempio di biodiversità, in quanto proprio in quest'area si ripropone in modo del tutto naturale il microclima delle alte vette dolomitiche. Percorrendo il sentiero botanico è inoltre possibile osservare numerose specie vegetali, alcune delle quali anche rare, dei quali si possono osservare alcuni esemplari all'interno del centro visita e lasciarsi intrattenere dal piacevole cinguettio dei numerosi uccelli che sorvolano la nostra vallata. Numerose sono anche le specie floristiche.

Percorso dei Mulini
Il Sentiero dei Mulini realizzato dal Comune di Cimolais ripercorre la storia e la localizzazione di mulini che in Cimolais si trovano lungo la roggia che costeggiava il torrente Cimoliana. Il primo mulino, nelle adiacenze del parco acquatico "Pre de Cecio" è quello della fam. di Protti Luigia ed è stato riconvertito a casa abitazione. L'altro è quello di proprietà di Protti Antonio Silvio, un terzo è andato perso. Il percorso è segnalato da cartelli indicatori. Dopo aver visto i siti dei Mulini si giunge al luogo dove sorgeva l'ex segheria di proprietà della fam. Protti. Qui una mostra all'aperto illustra in dettaglio il lavoro che veniva svolto nella segheria.

Campanile di Val Montanaja
Attraverso la Val Cimoliana (accesso regolamentato nei mesi estivi), transitando per la Malga di pian Pagnon, si arriva dopo 14 km al rifugio Pordenone, che sorge “all’ombra” del Campanile di Val Montanaja, uno dei simboli dell’alpinismo internazionale; il rifugio è un punto di riferimento avanzato ed è dotato di camere, ristorante e sala per riunioni, visto che qui si svolgono anche corsi e incontri di studio di carattere teorico e pratico. Un esempio è il corso di alpinismo (un mese di teoria e pratica) che si svolge ogni anno.

“La Cimoliana”, una gara podistica che si svolge ogni anno a luglio, offre la possibilità di ammirare le bellezze impervie di questa valle. I principali riferimenti alpinistici sono il Campanile di Val Montanaja (monolite di circa 300 metri che si erge nell’anfiteatro dei Monfalconi di Montanaja, scalato per la prima volta da austriaci nel 1902), il Monte Duranno, detto “piccolo Cervino” per l’evidente somiglianza con il celebre originale, e la Cima dei Preti. Le palestre di Roccia del Compol, composte da 5 falesie, e la molteplicità di percorsi, malghe e rifugi completano le esigenze di tutti gli appassionati escursionisti, che trovano molte aree attrezzate per il pic-nic. Nel 2009 la Val Montanaja e il suo campanile sono diventati patrimonio dell’Umanità, importante riconoscimento da parte dell’Organismo internazionale quale bene seriale “Dolomiti”. Nel 2011 è stato conferito anche il titolo di MERAVIGLIA ITALIANA

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