Area Sosta Camper Lavazè

Indirizzo:Passo Lavazè, Varena (TN)

Contatti: Info: +39 392.6655007 - lasostaalavaze@gmail.com - www.lasostaalavaze.com

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wow.. ed'ancora woooww.. Davvero unico il panorama, dire che è splendido è riduttivo.
L'Area Camper Lavazè è senza dubbio una delle aree di sosta italiane più in alto.. Siamo ad oltre 1800 mt di altitudine. Da qui si vede tutto l'altopiano di Lavazè - Hochplateau e le sue splendide cime del Gruppo del Latemar, la Pala di Santa Zanggen, la Cima Catinaccio, le Torri del Vajolet, lo Sciliar, il Roda di Vael e i Denti di Terra Rossa.. Boschi di conifere, abeti, pini cirmoli, il tutto in un unico e indimenticabile paesaggio da cartolina.

Siamo in una zona alpina della Val di Fiemme molto tranquilla e isolata con un fantastico panorama 360 gradi, tra l'altro comodamente raggiungibile con qualunque veicolo abitativo autonomo. Il Passo Lavazè, dove trova felicemente sistemazione l'Area Camper Lavazè, è soprattutto luogo per gli amanti delle attività sportive e invernali, con oltre 80 km di piste da fondo e di discesa, e non solo, d'estate invece è una meta per ottime passeggiate per i sentieri tutti segnalati, e perchè no, anche per il puro relax di vivere in un ambiente fresco d'estate.
Dall'Area Camper Lavazè ci sono pochi metri per le Fermate del Bus e Ski-Bus per raggiungere le località limitrofe al Passo Lavazè: Oclini, Cermis, ecc.. A distanza di 50 metri c'è l'attrezzata Malga Varena e a circa 800 metri tutti i servizi del Passo Lavazè: ristoranti, alberghi, impianti sportivi, parco giochi, pesca sportiva, piste di fondo

Lo ribadisco ancora.. Il panorama è splendido, di più..
Da qualunque piazzola di sosta vogliate parcheggiare nell'area sosta di Lavazè, tutto questo ben di Dio è a vostra disposizione. I due ampi terrazzamenti semi circolari dell'area di sosta sono in piano, con alcuni punti in leggero declivio, sono su autobloccanti con le ventotto piazzole fornite di colonnine elettriche sistemate in modo razionale. L'illuminazione notturna poi è davvero singolare, in quasi tutte le rocce o massi granitici presenti lungo le corsie di transito, con al loro interno dei moderni faretti a led, meno impatto visivo uguale resa luminosa di notte. Nulla invece la ombreggiatura.

Bella, moderna, pratica, razionale, e soprattutto giovane.. C'è tutto o quasi.
Mancano i servizi igienici e le docce, ma è solo un dettaglio tecnico ed anche normativo, che non inficia la qualità e dei servizi di accoglienza, tanto siamo autonomi perchè abbiamo tutto a bordo. L'ingresso e l'uscita avvengono in un unico punto, il sistema è totalmente automatizzato e le informazioni sull'utilizzo le trovate affisse alle pareti della casetta in legno. All'interno di questa c'è la cassa automatica, e su un lato la nicchia dove trova sistemazione la zona per la raccolta differenziata dei rifiuti solidi urbani, ed un altra ancora con la colonnina multi funzione per il carico dell'acqua potabile e la tramoggia per lo scarico delle cassette estraibili. L'area camper è inoltre completa di servizi sulla sicurezza interna, come la video sorveglianza e i vari punti antincendio.

Sempre di fianco alla casetta in legno c'è l'ottimo camper service, un ampio e ben realizzato invaso di cemento con al centro il pozzetto di scarico carrabile e auto pulente, con la pendenza corretta e con ottima accessibilità ed utilizzo dei servizi. tutto l'impianto sanitario professionale è realizzato dalla Wc Wash. Lo scarico è possibile anche d'inverno grazie al sistema di riscaldamento delle attrezzature di rifornimento e lavaggio pozzetto.

L'Area Camper Lavazè è consigliatissima per gli amanti dell'alta montagna, soprattutto per le famiglie che prediligono luoghi o ambienti poco frequentati dalla massa turistica.. Anche se, considerando la sua splendida caratteristica e locazione, non mi stupirei del contrario. Dimenticavo.. Inoltre per gli amanti della buona cucina alpina, qui c'è la Malga Varena, con cucina casalinga e con ricette locali.. meritatissima per buongustai.

Apertura annuale, Nessun limite di permanenza, i cani sono ammessi ma sotto la responsabilità del proprio padrone e con l'obbligo tassativo della raccolta delle deiezioni canine.
Tariffe giornaliere: Vedi contatti - Sito web.

Area Sosta Camper Lavazè
Passo Lavazè - 38030 Varena (TN)
Info: +39 392.6655007
lasostaalavaze@gmail.com
www.lasostaalavaze.com
Coordinate GPS: 46.352154, 11.483955 / 46°21'07.8"N 11°29'02.2"E

Comune di Varena
Via Mercato 16 - 38030 Varena (TN)
Tel. +39 0462.340343 - Fax +39 0462.230772
www.comune.varena.tn.it

Impianti Sciistici Lavazè
Scuola di sci di Passo Lavazè
Tel. +39 0462.231830
scuolascilavaze@virgilio.it
www.lavaze.com

Malga Varena - Bar e Ristorante
Passo di Lavaze mt 1800 - 38030 Varena (TN)
Cell. 335 5813973
www.malgavarena.it

Azienda per il Turismo della Val di Fiemme
Via F.lli Bronzetti, 60 - 38033 Cavalese (TN)
Tel. +39 0462.241111 - Fax +39 0462.241199
www.visitfiemme.it

www.fassaturismo.com
www.skiareaalpelusia.it/it
www.fassa.com
www.fassaweb.net
www.val-di-fassa.com
www.fassanews.com

www.visitfiemme.it
www.valdifiemme.it
www.valfiemme.com
www.miafiemme.it
www.fiemmefassa.com

www.areeprotette.provincia.tn.it

www.dolomitilagoraibike.it
www.ciclabili.provincia.tn.it
www.ippoviatrentinorientale.it
www.turismo.provincia.tn.it
www.provincia.tn.it
www.visittrentino.it
www.valdisole.net
www.stelviopark.it
www.campigliodolomiti.it
www.parcoadamellobrenta.tn.it

Varena (Varéna in fiammazzo) è un comune della Valle di Fiemme, nella provincia autonoma di Trento; si trova a 2 km da Cavalese.

Varena è una delle piu antiche ville della Val di Fiemme. Il primo documento scritto riportante la citazione del paese di Varena risale al 14 Luglio 1111 nei Patti Ghebardini, dei quali appunto Martino da Varena è uno dei firmatari. L'origine di Varena è sicuramente molto più antica, tracce di bivacchi di cacciatori del mesolitico sono stati trovati nei pressi del lago di Lavazè, mentre è certa la presenza di un insediamento umano dell'età del ferro sulla sommità del Corno Nero. Sempre al Passo di Lavazè sono state trovate fortificazioni difensive e un pugnale di bronzo risalenti all'età del ferro.

Il nome del paese nei documenti storici cambia spesso, viene trovato come Varena, Avarena e Avaren, l'origine del toponimo potrebbe essere legata al termine longobardo "wara" ovvero luogo sorvegliato, oppure provenire dal termine prelatino "vara" (acqua). In epoca più recente si ricorda l'incendio che distrusse il paese il 17 luglio 1765. Molte sono le fontane in pietra presenti nel paese, diverse delle quali risalenti al diciannovesimo secolo, periodo nel quale, secondo alcuni documenti a Varena sgorgava "la miglior acqua potabile di tutta la valle" (1835)

L'attuale stemma adottato il 3 giugno 1983, riprende un antico stemma veduta con il monte Cucal verde bitonale davanti alle Dolomiti su cui splende un sole radioso. "D'azzurro alla campagna di verde sostenente una montagna rocciosa accompagnata in capo da un sole d'oro"

Negli ornamenti esterni non ha corona e le fronde sono di pino, incrociate ma non legate. L'originale fu rinvenuto nel 1927 in un antico mobile comunale da una commissione comunale che alla ricerca dei precedenti per un'insegna.

La chiesa fu consacrata dal vescovo di Trento Corrado ll nel 1193, riedificata nel 1428, ristrutturata nel 1520, ampliata nel 1882. Conserva tracce di affreschi di scuola brissinese (fine '400 e inizio ‘500), dipinti di Cristoforo Unterperger e di Antonio Longo.

La sagra di Varena cade il 29 giugno, festività dei SS. Pietro e Paolo apostoli.

Curiosità
Gli abitanti di Varena, al pari di quelli degli altri paesi della Val di Fiemme, hanno un soprannome collettivo. Sono chiamati i "gatti di Varena" (gati da Varena). Il soprannome non riconduce all'enorme diffusione di felini in paese,bensi alla loro personalità sorniona e suscettibile,simile appunto ai gatti. Come i ''corvi'' di Daiano ed i matti di Carano.

Passo di Lavazè
Il Passo di Lavazè (Lavazè Joch in tedesco) è un valico alpino a 1.805 m s.l.m., nel territorio del comune di Varena in provincia di Trento.
Attraverso la strada provinciale numero 620 mette in comunicazione la Valle di Fiemme, precisamente Cavalese con la Val d'Ega in provincia di Bolzano, anche se il confine non passa sullo spartiacque, ma più a valle di esso, cosicché il valico rimane tutto sotto la provincia di Trento. Dai pressi del passo parte la strada per il Passo d'Oclini, quest'ultimo situato in provincia di Bolzano. Il passo di Lavazé non è solo una via di comunicazione: con i suoi 80 km di piste in inverno si trasforma in uno dei centri sportivi più rinomati per lo sci di fondo. L'estate offre diverse possibilità a livello turistico, dal trekking alle passeggiate in mountain bike.

A 8 km da Varena si trova l'altopiano del Passo di Lavazè, paradiso naturale sia per escursionisti che per gli appassionati dello sport invernale: sono oltre 80 km di piste per lo sci di fondo e lo sci alpino. In prospettiva dei mondiali che si sono svolti in Val di Fiemme nel 2013 tutti gli impianti presenti a Lavazè sono stati rinnovati e sono state create nuove piste con nuove strutture.

Per una vacanza attiva e dinamica il Passo di Lavazè è il luogo adatto. È un'ampia sella prativa con ampie radure e boschi di conifere, che mette in comunicazione la Val d´Ega con la Val di Fiemme, ed è sovrastata dalla Pala di Santa (2488 metri). Dal passo si gode un ampio panorama sul Catinaccio e sul Latemar. D’inverno qui è possibile praticare lo sci nordico nell’attrezzato Centro del fondo, ma anche partecipare alle escursioni con le racchette da neve, a slittate mozzafiato e alle degustazioni nelle tante piccole baite.

Chiesa
La chiesa parrocchiale è stata consacrata nel 1193 dal vescovo Corrado II ed è dedicata ai santi Pietro e Paolo. La chiesa originariamente conteneva un serie di affreschi del medioevo che si sono conservati solo in parte causa la ricostruzione della chiesa nel 1428. Seguì un'altra ristrutturazione nel 1520. Di rilevante valore storico sono i tre capitelli rimasti della Via Crucis, affrescati da Valentino Rovisi di Moena, allievo del Tiepolo. Nella chiesa vi sono numerosi quadri del pittore don Antonio Longo (1742-1820), maestro della scuola pittorica di Fiemme. Interessante anche la casa di don Antonio Longo, oggetto di visite guidate.

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