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Camperstop Lagomare - Battipaglia

Indirizzo:Via Andrea Doria, 1, Battipaglia (SA)

Contatti: Tel. +39 0828.1733170 - - Cell: +39 392.1531563 www.camperstoplagomare.it

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Camperstop Lagomare
è una splendida e organizzata struttura ricettiva privata nel comune di Battipaglia, con una ampia superficie di 4.000 mq. è recintata, custodita ed anche video sorvegliata per la privacy dei grandi e la sicurezza dei bambini, l'accesso e l'uscita avvengono in un unico punto, è presente una reception con info point ed un bar in una struttura in muratura moderna. L'area sosta dista dal mare poche centinaia di metri, il primo distributore di benzine a 50 metri, ed è subito disponibile la fermata del bus di linea a una ventina di metri.

Bella, moderna, pratica e razionale.. benché priva di ombreggiatura, di cui però solo otto piazzole da 40 mq. lo sono con teli nautici su pali in ferro zincato, l'area sosta non si fa mancare nulla, un'ampia corsia di transito centrale in cemento fa da spartitraffico, con ottima accessibilità, alle zone dalle piazzole di sosta posizionate lungo il perimetro della proprietà, le quaranta piazzole sono tutte segnalate con numerazione propria e con bassi ma evidenti muretti in cemento, il fondo è quadretti di cemento e terra (erbablock) e sono in piano e tutte fornite di colonnine per gli allacciamenti alla rete elettrica.

Altri servizi che offre questo approdo per camper sono la connessione wifi per internet, i servizi igienici ambo i sessi ed anche per i disabili e le docce tutte nuove e moderne, due lavelli per il lavaggio delle stoviglie e un lavatoio per il bucato a mano, la zona con i cassonetti della raccolta differenziata dei rifiuti solidi urbani, ed il camper service con ottima accessibilità e utilizzo dei servizi.

Apertura annuale, tempo massimo di permanenza 72 ore, i cani sono ammessi ma sotto la responsabilità del proprio padrone e con l'obbligo della raccolta delle deiezioni canine.
Tariffe giornaliere: Vedi sito web / contatti.

Camperstop Lagomare
Via Andrea Doria, 1 - 84091 Battipaglia (SA)
Tel. +39 0828.1733170 - Fax +39 0828.1733170 - Cell: +39 392.1531563
www.camperstoplagomare.it
Coordinate GPS: 40.553240,14.906040 / 40¬į33'11.7"N 14¬į54'21.7"E

Battipaglia (Battipaglie in dialetto salernitano) è un comune della provincia di Salerno in Campania. La città è ubicata ai margini settentrionali della Piana del Sele. Il territorio comunale è composto da una piccola parte collinare con un'altezza massima di circa 300 m s.l.m., occupata dalle propaggini occidentali dei Monti di Eboli, e per la restante parte dalla pianura alluvionale. Il principale corso d'acqua è il fiume Tusciano; nella territorio pianeggiante sono presenti diversi canali artificiali realizzati per la bonifica degli acquitrini.

Origini del nome

Il toponimo compare in un documento di Roberto il Guiscardo del 1080 in cui si confermava il possesso dei terreni tra il Sele e il Tusciano alla Chiesa di Salerno.

Storia

Le origini
Sebbene tre piccoli nuclei abitativi fossero già presenti sin dal XIII secolo, uno vicino al castello, uno vicino al Tusciano ed uno vicino la chiesa di San Mattia, l'abitato attuale nacque ufficialmente nel 1858 per volontà di Ferdinando II di Borbone, re delle Due Sicilie, come colonia agricola nel territorio comunale di Eboli. Il governo fece costruire le cosiddette "Comprese", 20 edifici per accogliere 120 famiglie di terremotati provenienti dalla Basilicata, colpita da un forte sisma nel 1857. Ai nuovi abitanti vennero forniti i mezzi necessari per incentivare l'agricoltura e la bonifica di questa porzione di Piana del Sele così come programmato dal barone Giacomo Savarese, direttore generale delle bonifiche.

Dopo l'unità d'Italia, grazie all'impegno di Alfonso Menna, dirigente degli affari generali del Comune di Salerno, Battipaglia divenne comune con Regio Decreto n.623 del 28 marzo 1929; il territorio comunale comprendeva parte del comune di Eboli, ove era ubicato l'abitato di Battipaglia e parte del territorio di Montecorvino Rovella con la località Belvedere.

I bombardamenti del 1943

Il 1943 è l'anno più doloroso nella storia di Battipaglia. Violentissimi bombardamenti anglo-americani nei mesi di giugno-settembre 1943, rasero al suolo completamente la città. La stima ufficiale dei costi umani è di 117 vittime, ed anche per tale ragione, nel 2006, il Presidente della Repubblica nel Carlo Azeglio Ciampi ha conferito al Comune la Medaglia d'argento al merito civile. La distruzione della città negli attacchi aerei cominciati il 21 giugno 1943 e terminati il 14 settembre, fu operata con i bombardieri statunitensi "Thunderbolt P-47", volando a bassa quota e sganciando bombe a grappoli.

Nel 1943, il regista statunitense William Wyler, già Maggiore dell'Aviazione militare americana, documentò il tutto facendo montare le telecamere direttamente sui bombardieri in azione. I filmati documentaristici bellici del regista (tra l'altro autore, nel 1953, del film Vacanze romane) sono stati per anni coperti dal segreto militare ed ora giacciono nella Cineteca della Rai. Essi documentano la tragedia della popolazione di Battipaglia e l'importanza strategica della città come nodo ferroviario, stradale ed aeroportuale, con l'aeroporto di Montecorvino che l'11 settembre 1943 era in mano americane e dopo due giorni tornava ai tedeschi per essere infine riconquistato dagli americani al termine di strenui combattimenti. Alcuni filmati sui cieli di Battipaglia sono inoltre presenti nel film dedicato agli squadroni dei terribili bombardieri, dal titolo che li richiama e montato tre anni dopo Thunderbolt! (1946).

Dopoguerra
Distrutta quasi completamente dai bombardamenti del 1943, Battipaglia fu ricostruita in tempi brevi, grazie alla tenacia dei suoi abitanti e alle risorse del territorio."Terra Promessa", a cui affluirono sempre più numerose dall'entroterra correnti migratorie, nel miraggio di un lavoro, conobbe un incredibile incremento demografico tra il 1951 e il 1960, superando più del doppio quello del vicino comune di Eboli, di cui era stata frazione. Da colonia agricola a comune rurale, a città nuova, nel 1960 Battipaglia divenne polo di sviluppo industriale.

Alle tradizionali industrie di trasformazione dei prodotti agricoli, si affiancarono industrie siderurgiche e di apparecchiature elettriche a ciclo continuo. Nel 1953, la città entrò prepotentemente nella cronaca in quanto il sindaco in carica, Lorenzo Rago, venne rapito e mai più ritrovato.

La rivolta popolare del 1969
Il 9 aprile del 1969 si ebbero gravi incidenti a Battipaglia, al diffondersi della notizia della decisione di chiudere due aziende storiche come la manifattura dei tabacchi e lo zuccherificio. Per la città è una tragedia, dal momento che metà della popolazione vive su queste due fabbriche, sulle coltivazioni e sull'indotto. La chiusura di queste aziende significherebbe quindi disoccupazione e miseria. Vengono indette manifestazioni di protesta e cortei, e lo scontro con le forze dell'ordine è drammatico. L'assedio dei dimostranti diventa un attacco, e la polizia perde la testa e spara sulla folla uccidendo due persone: Carmine Citro, operaio tipografo di 19 anni, e Teresa Ricciardi, insegnante in una scuola media di Eboli, che viene raggiunta al petto da una pallottola mentre è affacciata alla finestra di casa sua.

Le cariche della polizia si susseguono per tutto il pomeriggio, ed in tutto si contano 200 feriti (di cui 100 da arma da fuoco) fra i dimostranti, e 100 tra i membri delle forze dell'ordine. Il giorno seguente la gente scende in piazza inferocita, blocca ferrovie, strade e autostrade, dalle 17 alle 22 la città è in mano a tremila dimostranti, che devastano la stazione, incendiano il municipio, danno fuoco a duecento auto e poi assediano il commissariato di polizia e la caserma dei carabinieri. A Roma arriva invece la notizia che ci sono stati cinquanta morti e, temendo una insurrezione generale, viene subito trovato un accordo per la riapertura delle due aziende.

Architetture religiose
Santuario di Santa Maria della Speranza (1917).
Cappella di Santa Lucia, menzionata per la prima volta in un documento del 1140,sorge nell'omonima località.
Cappella di San Giuseppe, in località Aversana, edificata nel 1600 circa.
San Mattia, complesso monastico altomedievale fondato da Guaimario IV.

Architetture civili
Palazzo Municipale
Masseria del Fosso (1700 circa)
Tenuta Porta di Ferro (1550-1600 circa)
Villa Schlaepfer-Rago (XII secolo e modificata nel 1800 circa)
Villa Budetta (1863)
Masseria Farina di Fiorignano (1800 circa)
Complesso La Morella
Torre Caciottoli
Torre di Raj (1700 circa)
Torre dei Mussi
Villa D'Amore

Musei
Polo Espositivo Culturale Città di Battipaglia, realizzato nell'ex scola E. De Amicis, ospita un punto museale con reperti archeologici rinvenuti nel territorio comunale.

Architetture militari
Castelluccio: Menzionato nel documento sopracitato del 1080, fino al XII fu proprietà della Chiesa di Salerno. Divenne possesso del Conte Marcoaldo e concesso successivamente all'Ordine Teutonico da Federico II di Svevia. Nel 1251 tornò alla Chiesa di Salerno. Acquistato nel 1612 dai Doria, passò nel 1638 al Marchese Giulio Pignatelli.
Torre sul Tusciano: Costruita nel 1563 insieme ad altre sei torri da Salerno ad Agropoli, come sistema difensivo lungo la litoranea.

Ex Tabacchificio A.T.I. già “Fortunato Farina”
Stabilimento per la lavorazione del tabacco di proprietà della Società Agricola Industriale Meridionale (S.A.I.M.), a cui era annesso anche un caseificio, fu edificato nel 1920 dalla Società Agricola Industriale Salernitana (S.A.I.S.) e successivamente venne acquisito dalla soc. SAIM. Tra il 1948 ed il 1966, a seguito della distruzione bellica, venne ricostruito utilizzando in prevalenza blocchi rettangolari disposti in parallelo sul lato maggiore lungo Via Rosa Jemma. L'ex stabilimento comprende otto essiccatoi (divisi in due gruppi di quattro fabbricati) dove avveniva il trattamento del tabacco; al centro di ogni gruppo gli edifici risultano smussati a quarantacinque gradi dando origine ad una corte centrale ottagonale. I muri perimetrali sono totalmente realizzati in mattoni pieni con le classiche ampie finestre per permettere la ventilazione. L'interno di ciascun blocco, un ambiente unico di circa 1.300 m² ed alto 15 m, presenta una griglia regolare di pilastri in cemento armato con luce di 6 metri con in sommità un grigliato di legno al quale venivano innalzati i festoni di tabacco con delle corde apposite. Attualmente l'area è di proprietà comunale.

Siti archeologici
Loc. Arenosola: Necropoli del VI-V secolo a.C. e IV-III secolo a.C.
Loc. San Giovanni: Villa romana del I-III secolo a.C. tratto della strada romana Popilia e necropoli.
Loc. Spineta: Villa romana del I-III secolo a.C.

Grotte
Caverna dei Lepidotteri
Grotta del Monte Belvedere
Grotta della Tegola Romana sul Tusciano
Grotta I nei Conglomerati.
Grotta II nei Conglomerati.

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