Area camper Guadetto - Bolsena

Indirizzo:Località Guadetto, Bolsena (VT)

Contatti: Info: +39 0761.798972 / +39 347.4197296 / +39 392.9813640

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L'area attrezzata per camper Guadetto si trova nell'omonima Località, ed è inserita in un contesto paesaggistico meraviglioso, dove il lago di Bolsena fà da cornice in un ambiente ameno e verde, la si trova all'incrocio tra viale Cadorna e via della Chiusa, il centro cittadino e gli esercizi commerciali sono a poche centinaia di metri ma i primi ristoranti e pizzerie sono subito vicine. Il suo pregio è quello di essere in una zona molto tranquilla, fresca ed ha la fortuna di trovarsi in un ambiente naturalistico ancora intatto e preservato, consigliata.

L'area di sosta è a pochi passi dal lago è in piano su fondo in erba ed è illuminata, ombreggiata, posta in una zona molto tranquilla ed i suoi servizi sono: rifornimento dell'acqua, corrente elettrica, le docce, un parco giochi per bambini, un camper service pratico e ben accessibile, la spiaggetta è a venti metri dalla sosta camper.
Le quaranta piazzole sono in piano e su fondo in erba e con ombreggiatura parziale, tutta la strittura ricettiva è recintata ed illuminata la notte, è presente una costruzione in muratura con annessa la reception e le docce, dietro di essa è ubicato il camper service. Tra gli altri servizi c'è la connessione wifi.

Lo stallo sanitario è semplice e rustico ma funzionale, il pozzetto di scarico è un semplice tombino pluviale al centro di un invaso di cemento, subito di fianco un'altro pozzetto a terra per lo svuotamento delle cassette estraibili, nota di merito il camper service è fornito di due fontanelle dell'acqua potabile; una verde per il carico serbatoi, l'altra gialla per la pulizia dello stesso, buona l'accessibilità così anche l'utilizzo dei servizi.

Aperura annuale
- Tariffe giornaliere: Vedi contatti - € 16,00 per un camper e 3 persone di equipaggio, € 1,00 dalla quarta persona in su e € 1,00 per i cani.

Area sosta Guadetto
Località Gaudetto - 01023 Bolsena (VT)
Tel. +39 0761.798972 / +39 347 4197296 / +39 392.9813640
areacamperilguadetto@outlook.it
paoloegidi@yahoo.it
Coordinate GPS: 42.636289,11.987103  /  42°38'10.6"N 11°59'13.6"E

Come raggiungere l'area sosta:
Provenendo dall'autostrada uscita Orvieto,raggiunta Bolsena percorrere la Cassia in direzione Roma dopo il distributore Agip voltare a dx in viale Santamaria percorrerlo tutto e quindi voltare a sx tenendo il lago sulla destra sorpassato l'hotel le Naiadi si arriva all'area di sosta guadetto,provenendo dalla cassia seguire le medesime indicazioni al distributore dell'Agip.

Comune di Bolsena
Largo la Salle, 3 01023 Bolsena (VT)
Centralino: Tel. +39 0761.7951
www.comunebolsena.it

Ufficio Informazioni Turistiche
Piazza Matteotti, 12 - 01023 Bolsena (VT)
Tel. 0761.799923 - Fax: 0761.796056
ufficioturistico@comunebolsena.it

Pro Loco Bolsena
Piazza Matteotti, 9 - 01023 Bolsena (VT)
Info: Tel. +39 339.5968315

www.vivibolsena.it
www.lago-bolsena.it
www.lagodibolsena.org
www.bolsenanew.it
www.basilicasantacristina.it

www.altatuscia.vt.it
www.aptviterbo.it
www.infoviterbo.it
www.tusciaviterbese.it
www.tusciainforma.it
www.tusciaguide.it
www.viterboonline.com
www.provincia.vt.it/turismo
www.guideturisticheviterbo.it
www.tusciaforyou.com
www.tusciaturismo.com

Bolsena è una ridente cittadina che si affaccia sulle rive orientali del lago omonimo, sulla via Cassia a 100 Km a nord di Roma, in provincia di Viterbo.
Un angolo d’Italia ricco di storia, di tradizioni e immerso in una natura rigogliosa e ancora in gran parte incontaminata, abitato da una popolazione cordiale e ospitale, tenacemente attaccata alle proprie tradizioni storiche e culturali.

Suggestivo e ridente borgo medievale adagiato sulle propagini collinari dei monti Volsinii le sue origini risalgono al III sec. a. C., quando venne popolata dagli abitanti sfuggiti alla distruzione di Velzna, una tra le più importanti città etrusche dalla quale Bolsena ereditò anche il nome, che le fonti classiche ci hanno tramandato dalla forma latina Volsinii.

Nel IV sec. probabilmente a seguito delle incursioni dei Longobardi la città romana venne abbandonata e la comunità volsiniese andò ad insediarsi sulla rupe che ospita il quartiere medievale del Castello e che costituirà il primo nucleo abitato dell’odierna Bolsena.

Nel 1398 il pontefice Bonifacio IX la concesse in vicariato alla casata dei Monaldeschi della Cervara.
Tornata nel 1451 sotto lo Stato Pontificio, nel corso del Rinascimento, divenne meta preferita di illustri personaggi tra cui Leone X, Pio II e Paolo III.

Numerosi sono i resti monumentali che Bolsena custodisce.
Della città etrusco-romana di Volsinii conserva l’importante cinta muraria, alcuniedifici di culto e l’anfiteatro del Mercatello che delimita verso il nord l’antica Volsinii.

Gli scavi archeologici hanno riportato alla luce la zona del foro circondato da botteghe e da una grande Basilica, insieme a sontuose abitazioni private con pregevoli affreschi e complessi pavimenti a mosaico.
Sui colli circostanti si sviluppano varie necropoli costituite da tombe a camera e a fossa, databili tra il III sec. a. C. e il IV sec. d. C.

Il Medioevo è segnalato dalla possente mole del castello Monaldeschi che ha origini antiche databili tra il XII e XIV sec. come tutte le roccaforti lungo le grandi arterie di comunicazione.
Nato come presidio longobardo per le guarnigioni a difesa del territorio, i Monaldeschi lo acquisirono e abbellirono durante il loro periodo di signoria.

Attualmente accoglie il Museo Territoriale del lago di Bolsena , dove si possono ammirare alcuni reperti archeologici di grande interesse e dei pannelli didattici che ricostruiscono la storia del lago e delle diverse civiltà che si sono affacciate sulle sue rive.

Il monumento più celebre di Bolsena è la Collegiata di S. Cristina, le cui forme attuali si riferiscono, in gran parte, agli interventi tardo quattrocenteschi favoriti dal card. Giovanni de’ Medici.
L’edificio presenta l’originalità di accorpare quattro chiese di epoche diverse.
La parte più antica è quella ricavata dal taglio della rupe tufacea per far posto ad un primitivo Oratorio intorno al sepolcro di S. Cristina.
L’ambiente, poco più di una grotta, fu testimone nel 1263 del miracolo del Corpus Domini.

La festa del Corpus Domini istituita da papa Urbano IV viene ogni anno ricordata con una solenne processione che si snoda per le vie della città, le cui strade sono ornate da un tappeto ininterrotto di infiorate artistiche che richiamano turisti e pellegrini.

Non meno importante è la Festa di S. Cristina, martire cristiana e patrona della città.
Ogni anno il 23 e il 24 luglio nelle principali piazze di Bolsena su dei palchi di legno, i martiri subiti dalla santa vengono rievocati con la rappresentazione dei MISTERI , quadri plastici viventi.

Tra gli altri monumenti si fanno notare il palazzo del Drago di stile rinascimentale, la chiesa di San Francesco, il Santuario della Madonna del Giglio ( seconda metà del Cinquecento )...

Cappella del Miracolo (1639):
costruzione in stile barocco, ultimata nel XIX secolo.
Il miracolo si riferisce all'ostia che nel lontano 1263 fece sgorgare, secondo le cronache del tempo, una notevole quantità di sangue.
Le prove del miracolo furono portate a Orvieto e consegnate al papa Urbano VI, che dopo aver preso visione delle tracce del miracolo, istituì la festa del Corpus Domini, l'anno seguente.
L'interno è caratterizzato da un altare con un ciborio molto antico ed una pregevole statua in omaggio a Santa Cristina, attribuita a Buglioni.

S.Cristina (XI secolo):
in stile romanico, conserva un polittico di Sano di Pietro del XV secolo; la cappella è stata affrescata da pittori senesi del Quattrocento.
Rocca Monaldeschi della Cervara:le prime notizie risalgono al 1156 quando il papa Adriano IV fece fortificare i borghi situati sulla Cassia a difesa delle incursioni barbariche.
Passò poi alla potente famiglia orvietana dei Monaldeschi.Attualmente ospita il Museo Territoriale del Lago di Bolsena.

Palazzo Cozza Crispo(ora del Drago):
costruito su disegni degli architetti Simone Mosca e Raffaello da Montelupo intorno alla metà del XVI secolo è uno dei palazzi cinquecenteschi meglio conservati del Lazio e conserva al suo interno un ciclo di affreschi di epoca manierista.
Fu la residenza del celebre Abate Giuseppe Cozza Luzi,Vice Bibliotecario di S.R.C. e Abate di Grottaferrata.

Fontana dè Medici:
comunemente detta di "San Rocco" venne fatta erigere da Giovanni dè Medici e si trova nella pittoresca piazza di San Rocco:per i bolsenesi l'acqua che sgorga è miracolosa ed ogni anno viene celebrata una messa con la benedizione delle acque (16 agosto).

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