Area Camper Città dei Mille - Bergamo

Indirizzo:Via Corridoni, Bergamo (BG)

Contatti: Info: +39 035.342468 - www.areacamperbergamo.it


Area Camper Città dei Mille così si chiama la nuovissima area camper comunale gestita dalla cooperativa sociale SmileCoop inaugurata nel Marzo 2014 e sarà un punto di ritrovo per quanti vorranno visitare in tutta sicurezza e comodità Bergamo.

Questa splendida area camper e caravan attraverso il logo realizzato identificherà la qualità dei servizi offerti al turista di passaggio, un area camper secondo un modello e standard europei e superiore alla media nazionale, tutto in quest'approdo è stato pensato e realizzato secondo nuovissimi criteri di ospitalità e sicurezza, realizzando un sistema anti incendio con ben sette punti allaccio tutti ben visibili e segnalati, un sistema di videosorveglianza a circuito chiuso, la recinzione su tutto il perimetro e la custodia da personale professionale.

L'area Camper Città dei Mille è in un Comune Amico del Turismo Itinerante e si trova in Via Corridoni direzione Torre Boldone adiacente al cimitero del paese e a molti servizi commerciali; edicola, tabacchi, negozi alimentari, farmacia e anche a una clinica veterinaria, dista dal centro cittadino poco meno di tre chilometri.
Bergamo Bassa o Città Alta la si potranno raggiungere comodamente con la fermata del bus di linea ATB, la pensilina è proprio all'esterno dell'area camper ed anche utilizzando la TEB ubicata proprio dietro al parcheggio camper, laTEB è la metropolitana leggera di Bergamo e vi condurrà direttamente alla Stazione Ferroviaria e da lì con bus di linea diretti in Città Alta oppure a piedi, per visitare i borghi o per le vie del centro a fare shopping.
Dietro all'area camper e costeggiando la TEB c'è la nuovissima e sicura pista ciclopedonale, anch'essa conduce a Bergamo città o salendo a nord fino a Clusone, attraversando paesi e borghi storici lungo la Valle Seriana per circa 35 km. All'interno dell'area camper inoltre si noleggiano biciclette, scooter e minicar elettriche.
L’area camper Città dei Mille sarà anche il primo parcheggio di interscambio (camper - auto - moto) con tariffa integrata al servizio di Trasporto Pubblico Locale.

L’area camper Città dei Mille è un progetto di rivalutazione del patrimonio pubblico di un'area parcheggio di interscambio, l'amministrazione comunale lo ha fatto nel miglior modo disponibile realizzando in modo razionale la disposizione delle 35 piazzole disposte parallelamente agli spartitraffico interni, obbligando gli utenti a seguire un percorso per la propria sistemazione alle piazzole che sono in piano e su fondo in erbablock.

L'ingresso avviene tramite cancelli scorrevoli e sbarre automatiche che rilasciano il ticket di soggiorno per ben nove giorni ed anche per le caravan, la reception del custode e la nuova club House di oltre 100 mq., un ottima struttura in legno massello con porticato, sala chiusa con vetrate scorrevole, luminosa e accogliente con bar, tavolini e sedie.. e Info Point sempre al suo interno.

Il parcheggio dispone di colonnine in acciaio con l'illuminazione notturna della Wc Wash per la fornitura dell'energia elettrica e sono distribuite razionalmente lungo le 35 piazzole, il piazzale è illuminato la notte da lampioncini pubblici, l'ombreggiatura è parziale e ci sono inoltre i servizi igienici con le docce divise per sesso, un'area destinata a picnic con due barbecue, il servizio internet wi-fi su tutta l'area camper, una zona per la raccolta differenziata dei rifiuti solidi urbani, una rastrelliera per le biciclette elettriche e scooter a noleggio e di un sistema di carico e scarico di altissima qualità della Wc Wash.
Lo stallo delle operazioni di carico e scarico è sistemato in un angolo dell'ampio parcheggio e ha un'ottima accessibilità ed utilizzo, il pozzetto di scarico carrabile è in acciaio e autopulente, c'è la colonnina per la fornitura dell'acqua potabile e per la pulizia dello stesso, la pratica tramoggia sempre in acciaio inox per lo scarico delle cassette wc.

Apertura annuale
, tempo massimo di permanenza nove (9) giorni, le caravan sono ammesse, gli amici quattrozampe da compagnia sono ammessi ma sotto la responsabilità dei propri padroni e con l'obbligo della raccolta delle deiezioni canine.
Tariffe giornaliere:
Tutto compreso; elettricità, servizi igieni e docce: € 18,00 - Camper Stop: € 15,00
Inoltre l'area camper dispone di tariffe convenzionate e a tempo per camper, caravan ed auto.


Area camper Bergamo - Città dei Mille
Via Corridoni - 24124 Bergamo
Info e Contatti e Prenotazioni: Tel. +39 035.342468
www.areacamperbergamo.it
www.smilecoop.org
Coordinate GPS
: 45.713054,9.701885  /  45°42'47.0"N 9°42'06.8"E


Come raggiungere l'area camper di Bergamo
Uscita Bergamo dall'Autostrada A4 e seguire le indicazioni per le Valli Seriana e Brembana, proseguire sulla tangenziale per circa cinque chilometri, alla prima rotatoria proseguire per le Valli, alla seconda rotatoria prendere la terza uscita e prima di immettersi sul cavalcavia per la Valle Brembana tenere la destra e allo stop ancora a destra, continuare per circa un chilometro e mezzo superando due semafori e l'accesso all'area camper sarà sulla destra.
Segnalata lungo il percorso e in loco.

Comune di Bergamo
Palazzo Frizzoni - Piazza Matteotti, 27 - 24121 Bergamo
Tel. +39 035.399111 - Fax +39 035.399031
www.comune.bergamo.it


Pinacoteca - Accademia Carrara
Piazza Giacomo Carrara, 82 - 24121 Bergamo
Segreteria: Tel. +39 035.270413 - Fax. 035 224510.
www.accademiacarrara.bergamo.it


Civico Museo Archeologico di Bergamo
Piazza Cittadella, 9 - Bergamo
Tel. +39 035.242839 - Fax +39 035.3831889
www.museoarcheologicobergamo.it


Museo Civico di Scienze Naturali "Enrico CaffiI"
Piazza Cittadella 10 - Bergamo
Tel. +39 035.286011 - Fax +39 035 286019
www.museoscienzebergamo.it


Museo Donizettiano
Via Arena 9 - 24129 Bergamo
Tel. +39 035.4284769
Fondazione Bergamo nella storia
Piazza Mercato del Fieno 6/A - 24129 Bergamo
Tel. +39 035.247116 - 035.226332 - Fax +39 035.219128
www.bergamoestoria.org


Museo Diocesano Adriano Bernareggi
Via Pignolo, 76 - Bergamo
Tel. +39 035.248772 - Fax +39 035.215517
www.museobernareggi.it


Museo Matris Domini
Monastero domenicano Matris Domini
Via A. Locatelli, 77 - 24121 Bergamo
Tel. +39 035.3884811 - Fax +39 035.3884837
www.matrisdomini.org


Museo Storico di Bergamo
Piazza Mercato del Fieno 6/A - 24129 Bergamo
Tel. +39 035.247116 - 035.226332 - Fax +39 035.219128
www.bergamoestoria.org


Rocca Museo storico - sezione Ottocento
Piazzale Brigata Legnano - 24129 Bergamo
Tel. +39 035.221040


GAMEC - Galleria d'Arte Moderna e Contemporanea
Via San Tomaso 53 - Bergamo
Tel. +39 035.236992


Giardino Botanico Bergomense
Via Costantino Beltrami - Bergamo
Tel. +39 035.212034


Uffici Informazioni e Accoglienza Turistica
Città Bassa
c/o Urban Center - Viale Papa Giovanni XXIII, 57
Tel. +39 035.210.204 - Fax +39 035.230184
turismo1@comune.bg.it
Orari: Tutti i giorni: 9.00 - 12.30 / 14.00 - 17.30
Chiuso: 25 dicembre e 1 gennaio
Città Alta
C/o Torre di Gombito - Via Gombito, 13
Tel. +39 035.242.226 - Fax +39 035.242.994
turismo@comune.bg.it
Orari: Tutti i giorni: 9.00-17.30
Chiuso: 25 dicembre (12.30 - 17.30) e 1 gennaio (9.00 - 14.00)
www.turismo.bergamo.it

Ciclostazione Bergamo - Ciclostazione 42
Piazzale Marconi (Stazione FS) - Bergamo
Tel. +39 389.5137313
pedalopolis@gmail.it
Orari d'apertura:
da lunedì a venerdì: 7.30 - 11.30, 16 - 19.30
sabato e domenica (solo da maggio a settembre): 9.30 - 13, 15 - 19.30

Bergamo Card, il pass unico, facile e conveniente per visitare Bergamo.
Bergamo Card è la prima city card della città di Bergamo. Non è solo una tessera, non è solo una card turistica, ma un pass unico che rende la visita e il soggiorno a Bergamo davvero conveniente.
Cosa c’è nella Bergamo Card?
Tutto il trasporto che vuoi: Airport Bus, il collegamento più semplice, diretto (15 minuti) ed economico tra Bergamo e l’Aeroporto Caravaggio di Orio al Serio; autobus, tram e funicolari ATB con corse illimitate
Entrata libera nei principali Musei di città e provincia.
Tariffe ridotte per mostre ed esposizioni temporanee.
Vantaggiosi sconti in locali convenzionati.
Come funziona Bergamo Card?
Bergamo Card è disponibile in tre versioni:

BGCard-24-New - 24h al prezzo di € 10 ,00 
BGCard-48 - 48h al prezzo di € 15,00
BGCard-72 - 72h al prezzo di € 20,00

Bergamo Card vale per 1 adulto e 1 bambino fino ad 11 anni. 
Il biglietto del trasporto pubblico ATB allegato alla Bergamo Card va timbrato al primo utilizzo e conservato fino alla scadenza. Validità fino a 24-48-72h dalla convalida della Card e del biglietto sui mezzi di trasporto ATB.

 

www.comune.bergamo.it
www.turismo.bergamo.it
www.apt.bergamo.it
www.bergamoguide.it
www.agiatguidebergamo.it
www.visitbergamo.info
www.provincia.bergamo.it
turismo.provincia.bergamo.it
www.valleseriana.bg.it
www.valseriana.eu
www.valleserianabike.it
www.isolabergamasca.org
www.vallebrembana.com
www.valbrembanaweb.com
www.valbrembanaweb.it
www.ecoturismovalleimagna.it
www.ilovevalleimagna.it
www.vallimagna.com
www.scalve.it
www.scalve.com
www.invalcavallina.it
www.lavalcavallina.info

"Bergamo, città mirabellissima!" Così scriveva un viaggiatore veneziano del ‘400 che attraversò le terre lombarde.



Probabilmente era già rientrato a Venezia quando lasciò queste note, e aveva ancora negli occhi, oltre che nel cuore, l’immagine della città, alta sul colle, vista dalla pianura mentre si avvicinava distinguendo a poco a poco i particolari del suo mirabile profilo, tra torri e campanili. E' la stessa immagine che accoglie oggi il turista, anche se ha meno possibilità del viaggiatore di un tempo di sostare per ammirare le vedute, spesso disturbate da nuovi edifici.

Ma l’incontro con la città sul colle è ancora quello di quattro secoli fa quando si supera la principale porta nelle mura, dedicata a Sant’Agostino. Ecco, al di là del passaggio, la monumentale fontana di candido marmo e di arenaria grigia con al centro il getto d’acqua fresca di una sorgente. Rappresentava per lo stanco viaggiatore la ricchezza e l’abbondanza della città.
 
Un’altra fontana oggi richiama l’attenzione del visitatore. E' quella di piazza Vecchia, autentico perno visivo che esalta le proporzioni della piazza, considerata una delle più belle nei territori sui quali Venezia estese il proprio dominio. Anzi, c’è chi afferma che il luogo sembra una scena teatrale, tanto è perfetto l’equilibrio tra il vuoto della piazza, unificato dalla pavimentazione a grandi quadrati, e l’allineamento degli edifici, sormontati dalla mole della torre civica, o Campanone. Quasi un gigantesco punto esclamativo di pietra, verso il quale convergono le linee di questo spazio misurato. Per ammirarlo, occorre collocarsi sul lato opposto della piazza e da lì lasciare che lo sguardo vaghi libero, per essere alla fine attirato dalla sommità della torre, momento culminante di questa mirabile architettura.

E non sembra, osservando nel chiaroscuro della loggia sotto il palazzo della Ragione, di vedersi muovere le maschere della Commedia dell’Arte? Dell’immortale Arlecchino e del suo compagno di avventure Brighella, che un’antica tradizione vuole siano nati nella bergamasca?Un palcoscenico dove storia e leggenda, grandi personaggi e artisti, si muovono e fanno parlare di sé.

Ma si può anche cambiare il nostro punto di vista e raggiungere, con un rapido e modernissimo ascensore, la cima della torre del Campanone. Per spaziare, con una vista a 360 gradi, sullo splendido panorama sui tetti della città, sulla pianura, sulla catena delle Alpi Orobiche, annunciata da una sequenza di verdissime colline.

E, sempre da lassù, immaginare ideali percorsi attraverso Bergamo, per scoprirla e fare tesoro della sua bellezza.
(Pino Capellini)


Bergamo (Bèrghem in bergamasco) è un comune italiano capoluogo dell'omonima provincia in Lombardia.
È il quarto comune della regione per popolazione dopo Milano, Brescia e Monza. La città e il suo hinterland contano 481.519 abitanti.
La città di Bergamo è divisa in due parti distinte, la Città Alta, con un centro storico cinto da mura, che, come si può intuire dal nome, è la parte alta, e la Città Bassa, la quale, nonostante sia anch'essa di origine antica e conservi i suoi borghi storici, è stata resa in parte più moderna da interventi recenti.
Bergamo si trova in territorio pedemontano, laddove l'alta pianura lascia spazio agli ultimi colli delle prealpi Orobie, a metà strada tra i fiumi Brembo e Serio. Il nucleo antico della città viene fondato proprio sui colli.



Origini del nome:
Numerose sono le ipotesi avanzate per spiegare l'origine del toponimo Bergamo. In latino classico il toponimo è attestato come Bergomum, mentre nel latino tardo Bergame. Quindi è stata proposta un'origine indoeuropea del nome, accostandola al greco ????aµ?? (Pérgamon) "cittadella, rocca" (in riferimento ad abitazioni fortificate in cima a un colle), ma anche alla base prelatina barga "capanna" o a nomi liguri quali Bergima, località nei dintorni di Marsiglia, da una radice *bherg, "alto".
Lo storico e politico bergamasco Bortolo Belotti ha accostato il toponimo a precedenti nomi preceltici da cui deriverebbe il nome Bèrghem, di cui Bergomum sarebbe poi stata solo la latinizzazione.
È da notare che nel tedesco moderno tuttora Berg significa "montagna", e la parola Heim "casa", così come in svedese berg significa "monte" e hem "casa", ma l'ipotesi di una derivazione germanica di Bergamo (che deriverebbe quindi dal germanico *berga(z) "monte" e *haima(z), "insediamento" ma anche "mondo") si scontra con l'assenza di documenti riguardo a insediamenti germanici nella zona prima della conquista romana.
Bèrghem è il toponimo utilizzato in bergamasco.

Città dei Mille
Bergamo e la sua provincia contribuirono alla spedizione dei Mille con un notevole numero di cittadini, 174, appartenenti a tutte le classi sociali escluso il mondo rurale. Alcuni di essi assunsero statura storica e rilevanza nazionale non solo come garibaldini ma anche come patrioti per la loro partecipazione agli avvenimenti del 1848.



Storia

La prima occupazione è quella dei Galli, Cenomani e Senoni. In latino è conosciuta come Bergomum. La Gallia Transpadana viene quindi annessa alla Repubblica Romana in espansione, e dal 49 a.C. anche Bergomum diviene un Municipio romano. I romani riedificano il centro secondo gli assi cardo-decumano.

A seguito della caduta dell'Impero, Bergomum è ripetutamente saccheggiata, fino all'arrivo dei Longobardi nel 569, che vi insediano un Ducato. In questo periodo a Bergamo vi fiorirono le seguenti potenti famiglie longobarde: Suardi, Colleoni, Crotti, Rivola, Mozzi, Martinengo. Spodestati nel 774 dai Franchi, la città viene retta da una serie di vescovi-conti.Dal 1098 Bergamo è Libero comune, e dopo un paio di guerre con Brescia si unisce alla Lega Lombarda contro l'imperatore Federico II. A partire dal XIII secolo, nell'ambito delle lotte tra guelfi e ghibellini, Bergamo cade sotto l'influenza dei Visconti di Milano, che fortificano la Cittadella.

Dal 1428 Bergamo entra a far parte della Serenissima, il cui dominio le porta pace e prosperità. I veneziani ricostruiscono la città vecchia, erigendo possenti mura difensive. Il dominio veneto continua fino all'epoca napoleonica quando, dopo la breve esperienza della Repubblica Bergamasca, della Repubblica Cisalpina e del Regno d'Italia, con la Restaurazione Bergamo cade nella sfera austriaca del Regno Lombardo-Veneto. Gli austriaci sono i fautori della prima industrializzazione del territorio bergamasco, con l'impianto di manifatture tessili. Bergamo prende parte al Risorgimento fornendo buona parte dei Mille. Garibaldi stesso entra in città, con i suoi Cacciatori delle Alpi, l'8 giugno 1859.
Dal 1860 Bergamo è parte del Regno, e poi della Repubblica Italiana.

Città Alta
Bergamo Alta (detta anche Città Alta o, in passato, la città, in contrapposizione ai borghi) è una città medioevale, circondata da bastioni eretti nel XVI secolo, durante la dominazione veneziana, che si aggiungevano alle preesistenti fortificazioni al fine di renderla una fortezza inespugnabile. Città Alta fa parte della Terza Circoscrizione del Comune di Bergamo.



La Terza Circoscrizione, della quale fa parte anche questo quartiere, comprende i quartieri di Conca Fiorita, Monterosso, San Colombano, Valverde, Santa Caterina, Redona, Città Alta e i Colli.
Il Consiglio della Terza circoscrizione è composto da 15 membri, eletti nella elezioni amministrative.
Bergamo è tuttora una delle cinque città italiane, assieme a Padova, Ferrara, Lucca e Grosseto, il cui centro storico è rimasto completamente circondato dalle mura che, a loro volta, hanno mantenuto pressoché intatto il loro aspetto originario nel corso dei secoli.

La parte più conosciuta e frequentata di Bergamo Alta è Piazza Vecchia, con la fontana Contarini, il Palazzo della Ragione, la Torre civica (detta il Campanone), che ancora oggi alle ore 22 scocca 100 colpi - quelli che in passato annunciavano la chiusura notturna dei portoni delle mura venete - e altri palazzi che la circondano su tutti i lati. Imponente, sul lato opposto al Palazzo della Ragione, il grande edificio bianco del Palazzo Nuovo che ospita la Biblioteca Angelo Mai.

Sul lato sud di Piazza Vecchia si trovano il Duomo, la Cappella Colleoni dell'architetto Giovanni Antonio Amadeo con i monumenti funebri al condottiero Bartolomeo Colleoni e a sua figlia Medea, il Battistero eretto da Giovanni da Campione e la basilica di Santa Maria Maggiore coi suoi bei portali laterali nord e sud, pure di Giovanni da Campione. Quest'ultima chiesa, cittadina, non della Diocesi, all'interno reca i segni architettonici dei vari periodi che si sono susseguiti dall'epoca della sua costruzione. Degni di nota gli intarsi raffiguranti scene bibliche realizzate in legni di vari colori, i cui disegni sono attribuiti a Lorenzo Lotto, e un imponente confessionale barocco scolpito da Andrea Fantoni. La chiesa ospita la tomba del musicista Gaetano Donizetti.
Via Colleoni, nota anche come Corsaröla, collega Piazza Vecchia a Piazza della Cittadella ed è il cuore di città alta.

In Piazza della Cittadella si trovano il Museo civico archeologico ed il Museo "Enrico Caffi" di scienze naturali, poco lontano dai quali si può visitare la Fontana del Lantro, posta presso la chiesa di San Lorenzo. Tra le altre architetture religiose, la chiesa di San Michele al Pozzo Bianco, che conserva gli affreschi con Scene della vita di Maria di Lorenzo Lotto (1525).

Città Alta, oltre a ospitare un Orto Botanico sito in via Colle Aperto, è anche sede della Facoltà di Lingue e Letterature straniere il cui prestigio è riconosciuto in ambito europeo.
Città Alta si può raggiungere a piedi attraverso gli scorlazzini (scalinate che da più punti la collegano alla parte bassa della città), in automobile (anche se è vietato durante i fine settimana estivi e tutto l'anno la domenica pomeriggio), con la funicolare o con l'autobus.



Città fortezza

I colli su cui si sviluppò Bergamo alta rivestivano, fin dall'antichità, una notevole importanza strategico-militare per la propria conformazione orografica ma specialmente perché crocevia tra la parte orientale della pianura padana, particolarmente il Friuli, e l'Europa centrale.
Centro cenomane, alleato dei Romani, poi importante caposaldo militare di quest'ultimi si trovava sul tracciato dell'importante strada militare che collegava il Friuli alla Rezia e quindi al resto dell'Europa.

Dal VI secolo Bergamo fu centro di uno dei più importanti ducati longobardi assieme a Brescia, Trento e Forumiuli: il primo duca longobardo fu Wallari. Dopo il cosiddetto periodo di anarchia longobarda e la restaurazione della monarchia con l'elezione a re di Autari, 584, il duca Wallari, al pari degli altri duchi, cedette al nuovo re metà del Ducato di Bergamo ossia la parte ad occidente del Brembo comprendente il territorio di Lemine.

Dopo la conquista carolingia, 774, Bergamo divenne centro di una contea franca, il primo conte franco fu Auteramo, continuando a mantenere il ruolo strategico-militare che la sua posizione geografica le conferiva.
A tal periodo risale anche la costruzione del castello di San Vigilio che, posto in posizione dominante sul colle omonimo, ricopriva un ruolo strategico nella gestione militare della città.
Durante l'ultima fase della tumultuosa epoca comunale, con le lotte fratricide tra Guelfi e Ghibellini, Bergamo si diede nel 1331 a Giovanni del Lussemburgo, re di Boemia. Sotto la dominazione del Re di Boemia iniziò la costruzione della Rocca il cui completamento fu, successivamente, portato a termine da Azzone Visconti prima e dalla Serenissima Repubblica Veneta poi sotto il cui dominio fu eretto il possente torrione circolare.

La Rocca
La costruzione della rocca iniziò nel 1331, sul colle di Sant'Eufemia, sotto gli ordini di Guglielmo di Castelbarco vicario di Giovanni del Lussemburgo, fu proseguita e ultimata dai Visconti allorché gli succedettero nel dominio su Bergamo.
I Visconti fortificarono ulteriormente la Rocca consapevoli della sua importanza strategica nello scacchiere militare che li vedeva contrapposti a Venezia. Per aumentarne la funzione difensiva costruirono sul colle San Giovanni un nuovo complesso militare, la Cittadella, secondo un progetto difensivo che vedeva le due opere integrate nella stessa funzione e racchiudeva la città vecchia in un recinto fortificato.
La Cittadella era un'opera imponente e molto vasta, comprendeva oltre la parte costruita sul colle San Giovanni, ancora agibile, anche l'area più a ovest ora occupata dal seminario vescovile.

Le Muraine
l sistema difensivo della città di Bergamo era completato delle cosiddette Muraine, le mura quattrocentesche, costruite sempre per volere delle Serenissima Repubblica Veneta, che scendendo dai colli dove si trova la città vecchia con ampio percorso difendevano i borghi che si erano sviluppati nel corso dei secoli lungo le direttrici che collegavano Bergamo ai paesi e alle città vicine.
Queste svolgevano anche la funzione di confine daziario e seguivano gran parte del percorso cittadino della Roggia Serio Grande (l'antico Fossatum Comunis Pergami) che fungeva quindi da fossato lungo le odierne vie Camozzi, Tiraboschi e Zambonate. Le Muraine furono completamente abbattute nel 1901 in seguito alla soppressione del dazio: di esse rimangono poche tracce come il tratto di mura con merlature e feritoie originali in via Lapacano e la torre circolare detta del Galgario.



Città Bassa

Città Bassa, attraversata dal torrente Morla per ben 8 chilometri, nasce dallo sviluppo di alcuni borghi disposti lungo le principali vie di comunicazione che scendendo dai colli portavano al piano; i borghi principali sono Borgo Canale, Borgo San Leonardo, Borgo San Tomaso, Borgo Santa Caterina, Borgo Pignolo e Borgo Palazzo. Per questa particolare conformazione urbanistica si era soliti chiamare semplicemente "sità" la città vecchia e "i borgh" l'attuale Bergamo bassa.

Nei primi anni del Novecento venne creato il quartiere che attualmente è il centro della città, realizzato da Marcello Piacentini nel quale si trovano le sedi istituzionali. Adiacente a questo è il Sentierone - viale pavimentato che nei secoli scorsi era la stazione delle carrozze trainate da cavalli.
Bergamo bassa è sede del Comune, della Prefettura, della Provincia e dell'ufficio postale centrale. L'arteria principale di Bergamo bassa è viale Papa Giovanni XXIII (già viale Roma), che va dalla stazione ferroviaria a Porta Nuova.

Sul Sentierone si affaccia il principale teatro cittadino, di proprietà dell'amministrazione Comunale, intitolato a Gaetano Donizetti. Sempre sul Sentierone si affaccia la chiesa dei Santi Bartolomeo e Stefano[18], officiata dai padri Domenicani, che conserva la tavola di Lorenzo Lotto detta Pala Martinengo. Un esempio di completa fusione tra pittura e scultura è la rinnovata Cappella della Madonna del Rosario i cui stucchi di Muzio Camuzio datati 1752 sono firmati su un nastrino nella parete destra «MUC.CAMUZI F.».

Sito in via Sant'Alessandro è il cinquecentesco Monastero di San Benedetto, tuttora sede di un'attiva comunità claustrale. Anche nella chiesa di San Benedetto da Norcia gli stucchi di Muzio Camuzio vanno ad incorniciare gli affreschi dell'Orelli.

Pure degno di nota, nella zona, è il monumento al partigiano di Giacomo Manzù. Nella zona settentrionale della città bassa si trova l'Accademia Carrara (fondata dal conte Giacomo Carrara nel 1796), sede di esposizioni artistiche. Una delle ultime ad aver avuto risonanza nazionale è stata quella dedicata alle opere di Lorenzo Lotto.

Altri musei cittadini sono il Museo donizettiano, la Galleria d'Arte Moderna e Contemporanea (GAMeC), il Museo Diocesano d'Arte Sacra, il Museo Storico, il Museo Matris Domini, l'Archeologico, il Museo di Scienze Naturali, l'Orto Botanico.
Oltre alla biblioteca civica Angelo Mai sono presenti numerose biblioteche, tra le quali spicca la nuova Biblioteca Antonio Tiraboschi situata in via San Bernardino 74, progettata da Mario Botta.

Oltre al centro cittadino, nella parte bassa si trovano i quartieri di Santa Lucia, Redona, Borgo Santa Caterina, Monterosso, Valtesse (con l'antica Chiesa parrocchiale di San Colombano, sorta suoi resti dell'antico monastero longobardo fondato dai monaci di Bobbio), Conca Fiorita, Borgo Palazzo, Celadina, Loreto, San Tomaso, Longuelo, Malpensata, Boccaleone, Colognola, Campagnola, Grumellina e San Paolo Apostolo. Molti di questi erano frazioni distinte prima che l'espansione urbana degli anni sessanta e settanta li inglobasse nella città. Francesco Domenico Camuzio e la sua bottega sono documentati nella ristrutturazione guidata dall'architetto Giovan Battista Caniana del palazzo del conte Carrara in via Pignolo, realizzata nel periodo 1720-1731, poi anche nella chiesa parrocchiale del borgo Santa Caterina.